Per il Polo del ‘900 sono in arriva novità importanti, a cominciare dal fatto che la relativa Fondazione, in scadenza a dicembre, vedrà rinnovata la propria esistenza per un buon cinquantennio, sino al 31 dicembre del 2075. Lo ha annunciato l’assessora Rosanna Purchia durante una seduta delle Commissioni Cultura e Patrimonio, presieduta da Lorenza Patriarca. La decisione sarà ratificata dal Consiglio comunale in una delle prossime sedute, mentre già si sono espressi a favore altri importanti pilastri della Fondazione, a partire da Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. Una svolta concertata tra tutte le parti in causa, che apre la strada a una pianificazione a lungo termine delle molteplici attività del Polo, ormai affermatosi come uno dei capisaldi del sistema culturale torinese e oggi presieduto da Alberto Sinigaglia, con Alessandro Rubini da pochi mesi insediato alla direzione.
Nuovi sviluppi anche per il Museo diffuso della Resistenza, per il quale erano presenti alla riunione il presidente Daniele Lupo Jalla e il direttore Massimo Coda. Il sito web in corso di rinnovamento, una nuova sistemazione della mostra permanente “Torino 1938-1948” ma anche un’osmosi con il territorio che si approfondisce, con il passaggio da 20 a 60 luoghi classificati come parte del Museo diffuso. Particolarmente importante la prospettiva di una nuova proiezione del Museo su scala regionale, con l’incarico assegnatogli dalla Regione Piemonte di censire su tutto il territorio piemontese cippi, targhe e lapidi in memoria di episodi e protagonisti della Guerra di Liberazione. Un lavoro che verrà effettuato in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza delle diverse province, aprendo anche nuove prospettive di incrementare i visitatori della struttura museale di corso Valdocco provenienti da altre zone del Piemonte.
Il 2026, poi, sarà un anno ricco di anniversari importanti, a cominciare dal referendum istituzionale che nel 1946 mise fine alla monarchia aprendo le porte alla Repubblica e poi alla sua Carta costituzionale. Ma bussa alle porte anche un altro 80° anniversario, per la nostra città forse altrettanto importante: quello delle prime elezioni amministrative a suffragio veramente universale, donne comprese, con le quali la Giunta popolare insediata dal CLN il 27 aprile del 1945 passò il timone al nuovo Consiglio comunale.
Nel corso della riunione hanno preso la parola i consiglieri e consigliere Garione, Viale, Crema e Greco.
(Claudio Raffaelli)
