Il nuovo direttore del Polo del 900, Alessandro Rubini, si è insediato da poche settimane, scelto tra le 42 candidature all’incarico, e oggi ha incontrato i consiglieri e consigliere delle commissioni V Cultura e III Lavoro, presiedute rispettivamente da Lorenza Patriarca e Pierino Crema. Con Rubini era presente il presidente del Polo, Alberto Sinigaglia, la cui carica è prossima alla scadenza.
Il nuovo direttore, come ha lui stesso spiegato, ha sempre lavorato negli ambiti culturali, della formazione e del no profit, l’ultimo incarico è stato nel MEET Digital Culture Center di Milano. Nel corso dell’incontro con le Commissioni, Rubini ha poi brevemente riassunto alcune linee guida per la prossima fase, nell’ottica della valorizzazione delle storie e dei patrimoni documentali dei numerosi enti compresi nel Polo, che ha già incontrato per concordare i prossimi passi. Un patrimonio storico di eccezionale rilievo, quello del Polo del 900, il cui valore non si limita al livello locale, che dovrà utilizzare nuovi strumenti e nuovi linguaggi per una sempre migliore sua proiezione al di fuori dei muri degli antichi edifici nei quali ha sede.
Uso avveduto dell’Intelligenza artificiale (AI) con le dovute implicazioni etiche e filosofiche, innovazione nel linguaggio per meglio veicolare i contenuti verso le giovani generazioni, rifuggendo da qualsiasi banalizzazione: “Trasmettere memoria richiede anche impegno da parte di chi deve apprendere – ha spiegato Rubini – per cui è necessario saper accendere la passione e la curiosità con linguaggi adeguati”. I referenti della didattica di tutti gli enti presenti nel Polo sono già stati coinvolti in una riflessione comune in merito.
Temi che hanno suscitato l’interesse dei consiglieri e consigliere, intervenuti in buon numero: oltre ai due presidenti di commissione, hanno preso la parola Sara Diena, Amalia Santiangeli, Elena Apollonio, Anna Borasi, oltre alla presidente della Circoscrizione 1, Cristina Savio.
(C.R.)
