Precetto pasquale interforze, tra spiritualità e storia

Nella cornice solenne della Basilica di Maria Ausiliatrice, donne e uomini in divisa dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e dell’Esercito, si sono riuniti per la tradizionale celebrazione del Precetto Pasquale Interforze. La funzione, svoltasi alla presenza di autorità civili e militari, è stata officiata da Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia dal 2025.

Il saluto del Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale all’Ordinario Militare per l’Italia. Alle sue spalle, l’Assessore Marco Porcedda

Un momento di raccoglimento spirituale che si è coniugato con una pagina di storia dal forte valore simbolico che ha riportato i presenti alle radici dell’assistenza spirituale nelle forze armate. Monsignor Saba ha infatti impugnato lo storico pastorale del 1913 appartenuto a Monsignor Angelo Bartolomasi, figura centrale del clero torinese e nazionale che, nel 1915, divenne il primo Ordinario Militare della storia d’Italia, diventando un pioniere del conforto religioso sui campi di battaglia e nelle emergenze del Paese.

Lo storico pastorale del 1913

Durante l’omelia, l’Ordinario Militare ha rivolto un accorato appello affinché si elevi una preghiera per un’umanità ferita da tensioni e conflitti globali.

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Vice Presidente Vicario Domenico Garcea per il Consiglio Comunale e l’Assessore Marco Porcedda, in rappresentanza della Città di Torino, che si sono uniti ai vertici delle Forze Armate.

Federico D’Agostino