Presentato il nuovo PRG in commissione Urbanistica

Anche senza scomodare Neil Armstrong e paragoni troppo arditi, l’approvazione del nuovo Piano regolatore generale da parte della Giunta comunale, avvenuta martedì scorso, può essere percepita come un primo importante passo per il futuro immediato dell’assetto territoriale e urbanistico della nostra città. Trent’anni dopo quello redatto da Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti il nuovo PRG, frutto di un lungo e delicato lavoro che ha coinvolto una settantina di diverse figure professionali, superato il primo esame del governo della Città, ha già iniziato l’iter formale che lo porterà alla definitiva approvazione in Consiglio comunale. Serviranno numerosi incontri nelle varie commissioni consiliari e il parere, non vincolante, delle Circoscrizioni. Questo pomeriggio, per cominciare, durante una seduta di commissione Urbanistica presieduta da Antonio Ledda, l’assessore Paolo Mazzoleni è intervenuto per la presentazione del Piano ai consiglieri e avere un primo confronto su quello che ha definito lo strumento per unire visione e realismo e offrire una mappa condivisa per costruire, insieme, la Torino che verrà.

Uno strumento, il nuovo PRG, che Mazzoleni considera adatto alle esigenze e alle trasformazioni che stanno attraversando una città che vuole cambiare bene. Città europea capace di competere sulle idee, sulle infrastrutture, sulla qualità urbana e sulla qualità della vita. Soddisfatto Ledda che ritiene un successo per l’Amministrazione l’avvio del progetto riguardante il PRG. Per il presidente della commissione Urbanistica, oggi Mazzoleni ha presentato il manuale delle istruzioni per come analizzare il PRG, ai consiglieri, adesso, spetta il compito di organizzare il lavoro di commissione, entrare nel merito del documento, approfondirne i vari aspetti, proporre tutti gli aggiustamenti che verranno ritenuti necessari. Una prima serie di domande dei consiglieri ha poi concluso la seduta, anticipando quello che sarà il tema delle prossime commissioni, tutte focalizzate sull’esame, in dettaglio, delle proposte contenute nel nuovo PRG.
Marcello Longhin