Punti acqua e torèt: Quazzo riferisce in Commissione Ambiente

Come vanno i venti punti acqua Smat che diventeranno ventuno con l’imminente apertura di una chiosco a Villaretto? La relazione di oggi pomeriggio di Armando Quazzo – ad di Smat – in Commissione Ambiente e Servizi pubblici locali riferisce del passaggio alla tessera ricaricabile Smat, diventato strumento indispensabile per l’acquisto; terminata la fase transitoria, dopo un calo inevitabile per la revoca degli altri sistemi di acquisto, le vendite sono tornate ai volumi precedenti. A Torino i chioschi erogano oltre sette milioni di litri l’anno con quasi cinque milioni di bottiglie di plastica e oltre mille tonnellate di CO2 sottratte all’ambiente: i cittadini torinesi hanno risparmiato 1.100.000 euro usando il servizio perchè se l’acqua naturale è distribuita gratuitamente la frizzante è venduta a un costo simbolico di cinque centesimi ogni litro e mezzo. La relazione di Quazzo è passata ai torèt – nome preso in prestito dalla lingua piemontese che significa ‘piccolo toro’ – ‘toretto’, termine usato per identificare le oltre ottocento fontanelle pubbliche caratterizzanti l’arredo urbano di Torino. Sono 804, per la precisione. E forse non tutti sanno che sono in ghisa e  oggetto di studio nella lunghezza delle corna per aderire alle caratteristiche della razza Piemontese dotata di corna corte. Smat esegue una manutenzione periodica e su segnalazione delle fontanelle in convenzione con la Città: nel 2025 sono registrati seicento interventi di verifica, duecento riverniciature, altrettante disostruzioni e ripristini da atti vandalici, un centinaio agli impianti idraulici interni, nove sostituzioni complete per sinistri e furti.  Alla Commissione coordinata da Amalia Santiangeli nella sala Orologio di Palazzo civico sono intervenuti – Firrao – Catanzaro – Borasi – Patriarca – Diena – Magazzù – Viale. 

(Roberto Tartara)