L’Italia era già liberata: e lo era anche Torino, le cui prime zone periferiche si potevano tranquillamente raggiungere a piedi, da Grugliasco e Collegno. Ma in queste due cittadine, il 30 aprile del 1945, un reparto tedesco in fuga – che si sarebbe arreso agli Alleati solo tre giorni dopo – massacrò 68 persone inermi, più della metà delle quali sotto i vent’anni, compreso un tredicenne. 

Un sanguinoso quanto inutile colpo di coda del nazifascismo agonizzante, che è stato ricordato nel suo ottantesimo anniversario con un’iniziativa congiunta dei due Comuni.
Momento saliente, la fiaccolata svoltasi in serata, conclusa dagli interventi dei sindaci di Grugliasco e Collegno, rispettivamente Emanuele Gaito e Matteo Cavallone, di don Luigi Ciotti e, in rappresentanza della Città di Torino, della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.
(C.R.)
(foto Aleksandar Pizzul/Elisa Ferrari)
