Ricordato oggi Bruno Caccia, magistrato vittima della criminalità organizzata

L'intervento di Luca Pidello in rappresentanza della Città di Torino
L’anniversario della morte del procuratore capo Bruno Caccia, assassinato dalla criminalità organizzata il 26 giugno 1983, è stato ricordato con un presidio di fronte alla lapide in sua memoria, in via Sommacampagna, nella zona precollinare della città.
All’iniziativa in memoria del magistrato, promossa da Libera Piemonte, ha preso parte il consigliere e presidente della commissione Legalità Luca Pidello, in rappresentanza della Città di Torino.
Anche l’assessore Francesco Tresso e la consigliera Sara Diena erano presenti, insieme alle figlie di Bruno Caccia, Paola e Cristina, con il prefetto Donato Cafagna, il magistrato emerito Giancarlo Caselli, la presidente di Libera Piemonte Maria José Fava e altri rappresentanti di istituzioni e associazioni.
(C.R.)
Alcuni dei partecipanti alla commemorazione in posa accanto alla targa che ricorda il sacrificio del magistrato