Riqualificare e rendere più sicuri, vivi e attrattivi i quartieri di Falchera, Pietra Alta e Rebaudengo, nella Circoscrizione Sei di Torino, contrastando il degrado.
È quanto chiede una petizione presentata da un gruppo di cittadine e cittadini al Consiglio Comunale, illustrata nella seduta del 19 gennaio 2026 delle Commissioni Prima e Quinta, presieduta da Anna Borasi (PD).
I firmatari hanno evidenziato “una serie di problemi che vanno avanti da tempo”, chiedendo “più sicurezza e investimenti culturali”, anche nelle strutture, ad esempio riqualificando l’ex Cesm – Centro educativo specializzato municipale a Rebaudengo, e implementando l’orario, rinnovando i libri e migliorando il programma culturale della biblioteca a Falchera, per favorire l’aggregazione.
Tra le richieste, anche l’installazione di telecamere, il ripristino dei vigili di quartiere per contrastare furti, scippi e spaccio di droga e il contrasto a cani randagi e cinghiali.
Nel dibattito in Commissione, Dorotea Castiglione (M5S) ha chiesto la manutenzione degli alberi e il riutilizzo dell’ex Cesm in via Cena, spesso oggetto di accessi abusivi, l’apertura di un’area cani in via Scotellaro, il recupero del campo da calcio in via Oxilia. Ha quindi sollecitato la riqualificazione di via Frosinone e interventi sui cani randagi al Parco Stura.
Stiamo lavorando per poter riqualificare la piazza di Falchera, importante luogo d’incontro per la comunità – ha affermato Tony Ledda (PD), che ha auspicato un intervento della Circoscrizione Sei per riqualificare il Centro d’incontro Scavello.
Silvia Damilano (Torino Bellissima) ha suggerito di valorizzare il Piccolo Cinema in via Cavagnolo 7, a Pietra Alta.
In questi anni l’Amministrazione ha investito nei tre quartieri e si occupa in maniera costante della sicurezza degli alberi – ha sottolineato Luca Pidello (PD),
Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha criticato i silenzi e le mancate risposte da parte del Comune di Torino, oltre ai tagli del personale della Circoscrizione, e ha chiesto di contrastare il randagismo dei cani al Parco Stura. Torino Nord – ha detto – si sente abbandonata.
Enzo Liardo (Fratelli d’Italia) ha chiesto maggiore attenzione alle periferie da parte dell’Amministrazione con più interventi di manutenzione contro il degrado e meno sprechi.
Pierino Crema (PD) ha ricordato che i bandi per l’ex Cesm sono andati deserti, nonostante l’impegno della Città, e la recente riapertura dell’anagrafe di piazza Astengo 7.
Sono previsti investimenti anche nella biblioteca Don Milani – ha evidenziato Lorenza Patriarca (PD) – e nella zona Nord di Torino.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha proposto un bando ad hoc per allestire un “punto verde” alla Falchera.
La presidente Anna Borasi (PD) ha annunciato un’ulteriore seduta di Commissione con la partecipazione della vicesindaca Michela Favaro per un approfondimento sul patrimonio immobiliare.
Amalia Santiangeli (PD) ha un aggiornamento in Sesta Commissione sul Parco Stura e sul problema del randagismo dei cani.
L’assessora alla Cultura Rosanna Purchia ha rimarcato gli investimenti culturali sulla biblioteca Don Milani e sul Centro Interculturale, i cui lavori di riqualificazione sono stati quasi ultimati. Ha quindi offerto la disponibilità a un confronto per colmare eventuali lacune del servizio bibliotecario, anche attraverso il servizio Bibliobus, e ha invitato le associazioni del territorio a partecipare ai bandi per le attività culturali, ad esempio per i “punti verdi”.
Cecilia Cognigni, dirigente del Servizio Biblioteche del Comune di Torino, ha annunciato il potenziamento del servizio Bibliobus e ulteriori investimenti sull’acquisto di libri e periodici e sulla biblioteca digitale.
Il tema della sicurezza e del contrasto al degrado sono complessi – ha affermato l’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda – ma molto è stato fatto, anche se non sono arrivati tutti i risultati sperati. Vengono effettuati anche interventi coordinati con Forze dell’Ordine e Asl – ha precisato – e si sta lavorando per implementare i sistemi di videsorveglianza, in accordo con Prefettura e Questura, e i servizi di prossimità delle Polizia Municipale. Si è quindi impegnato a interfacciarsi con l’Ufficio Tutela Animali del Comune di Torino per il monitoraggio e il recupero dei cani randagi.
Massimiliano Quirico
