“Sicurezza e coesione sociale sono imprescindibili”

Un momento di confronto tra la Conferenza dei capigruppo e il sindaco Stefano Lo Russo si è svolto a Palazzo Civico. La riunione, coordinata dalla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, ha fatto seguito ad alcune richieste – provenienti da gruppi di maggioranza e di opposizione – di approfondire alcuni temi relativi all’assemblea dell’ANCI svoltasi a Bologna e ad alcune dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco in relazione al tema della sicurezza urbana.

Lo Russo ha riassunto alcuni temi posti sul piatto nel confronto con il governo nazionale e con il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, a partire da un maggior ruolo dei Comuni nella gestione delle risorse europee destinate alla coesione sociale, una esigenza suffragata anche dal fatto che i Comuni, quello di Torino in particolare ma non solo, si sono rivelati più efficienti di altri soggetti istituzionali dell’utilizzo dei fondi del PNRR.

Pattuglia mista Polizia di Stato – Esercito Italiano presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova

Altro tema dibattuto a Bologna è stato quello della riforma delle Polizie Locali, con un’appendice inerente l’esigenza di garantire ad esse l’accesso alla banche dati del Viminale, al fine di rendere più veloci ed efficaci i controlli effettuati su persone e veicoli. Rispetto alla questione della sicurezza urbana, il sindaco ha poi ribadito la richiesta di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, sottolineando come nella sola Polizia di Stato manchino alla pianta organica 5mila agenti, 200 nei quali nella sola area torinese. Una carenza che non può essere coperta con i presìdi dell’esercito, rivelatisi poco utili.

Tuttavia, ha precisato Lo Russo, servizi psichiatrici e assistenza sociale restano fondamentali per costruire la sicurezza urbana, contrastando povertà e dipendenze, mentre resta il problema di un sistema detentivo che risulta non educativo e addirittura criminogeno. In ogni caso, ha affermato, la visibilità delle forze di polizia sul territorio e una rete di telecamere per il controllo e la dissuasione restano elementi fondamentali.

Nel dibattito che ha fatto seguito alla relazione del primo cittadino sono intervenuti vari capigruppo. Per l’opposizione di centrodestra hanno preso la parola Enzo Liardo (FdI), Pierlucio Firrao (TO Bellissima). Quest’ultimo ha criticato l’amministrazione comunale per la flessione registrata negli organici della Polizia Locale nel corso degli anni, mentre Liardo ha ricordato come la sicurezza del territorio non sia data solo dalla presenza delle forze dell’ordine, bensì occorrano politiche adeguate da parte dell’amministrazione comunale, la quale invece elude certe problematiche.

La riunione tra sindaco e capigruppo a Palazzo Civico
I capigruppo e le capigruppo di maggioranza, con diverse sfumature, si sono riconosciuti nelle considerazioni fatte dal sindaco. Simone Fissolo e Ivana Garione (Moderati) si sono soffermati sulla necessità di una riforma della Polizia Locale e sull’opportunità che le città abbiano un ruolo maggiore nella gestione dei fondi europei, oltre che sul bisogno di una stretta collaborazione tra le istituzioni per politiche di inclusione necessarie alla sicurezza. La vicepresidente Ludovica Cioria (PD) ha insistito sulla gestione dei fondi europei per la coesione sociale, ricordando l’importanza delle politiche sociali a fronte della diffusa povertà. Sempre per il PD, il capogruppo Claudio Cerrato ha tra l’altro come non basti investire sulla repressione bensì occorrano interventi di prevenzione e di coesione, ricordando anche l’inadeguatezza del sistema carcerario incapace di rieducare. Elena Apollonio (AD – DemoS) ha sottolineato il crescente ruolo delle città e il tema della cittadinanza, poiché per garantire la sicurezza non bastano le divise in strada. Da parte sua, Silvio Viale (Radicali /+Europa) ha sostenuto l’opportunità di un approccio meno proibizionista sul tema delle droghe, la cui diffusione è un fenomeno che va gestito e delimitato.
In conclusione, il sindaco ha ribadito come la costruzione della sicurezza nelle città non sia solo questione di polizia ma di politiche attive di rigenerazione urbana, di sanità pubblica, di servizi sociali. Le persone in difficoltà non possono essere considerate solo come un problema di sicurezza, ha aggiunto, esortando a una concreta collaborazione su questi temi tra governo nazionale, Regione e Comune.
(C.R.)