Summer School To – Fin, per formare operatori di educazione economica e finanziaria

Il saluto della Città portato da Vincenzo Camarda

Un corso per acquisire strumenti concreti e visioni innovative nell’ambito dell’educazione economica e finanziaria.

Si tratta di quattro giorni di formazione rivolta a assistenti sociali, psicologi e psicologhe, educatrici ed educatori professionali, volontarie e volontari e personale amministrativo promossa dall’impresa sociale “Equilibrismi”, impegnata nella gestione di sportelli e attività per persone in stato di fragilità, ma anche nell’organizzazione di servizi per aziende profit e non profit ed attività di facilitazione e formazione.

La prima lezione, questa mattina, presso la Sala delle Parole dell’housing sociale “Giulia” di via Cigna, con l’introduzione di Antonio Cajelli, ideatore del percorso formativo durante il quale gli aderenti al corso acquisiranno tecniche e strategie di educazione economica e finanziaria per potenziare la relazione di aiuto con persone vulnerabili, da un punto di vista socio economico, oltre a modalità di gestione della casa, dal punto di vista degli adempimenti burocratici e nell’organizzazione delle spese, alle strategie per la gestione del debito e alla prevenzione del sovraindebitamento, nonché tecniche per riconoscere e prevenire le truffe finanziarie.

Gli operatori sociali presenti alla prima lezione del corso.

L’incontro di oggi è stato preceduto dal saluto della Città portato dal consigliere Vincenzo Camarda che ha evidenziato come educazione economica e finanziaria possa diventare uno strumento concreto di inclusione sociale.

Ha quindi ricordato tre atti approvati dal Consiglio comunale. Il primo proprio su questi temi, con particolare riferimento alle persone più fragili, donne alle quali non viene consentita la gestione del denaro, migranti, detenuti, persone con disabilità cognitive.

Un secondo atto, ha ricordato Camarda, riguarda il lavoro, con la collaborazione tra Gtt e Fondazione Operti, che consente il conseguimento della patente per autisti a persone in difficoltà. Il terzo, ha concluso Camarda, è invece un monito al Governo nazionale perché non vengano dimenticate le politiche sociali a fronte di un aumento delle povertà, non solo in relazione al reddito ma anche alle politiche per la casa.

All’interno di queste sfide, ha infine affermato, è centrale il ruolo degli operatori sociali, punto di contatto con i cittadini, che non solo conoscono le situazioni di fragilità ma che sono in grado di accompagnare le persone lungo percorsi di vera emancipazione”.

Federico D’Agostino