IlTar del Piemonte non avrebbe particolari criticità se non fosse per gli 887 ricorsi del 2024 legati alla “carta del docente”, vale a dire ricorsi per il mancato indennizzo agli insegnanti dei 500 euro l’anno, da parte degli uffici della pubblica istruzione, nonostante i pareri favorevoli dei tribunali del lavoro. Lo ha detto questo mattina il presidente del Tribunale Amministrativo regionale, Raffaele Prosperi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Numeri, ha sottolineato, che vanno ad aggiungersi ai ricorsi “ordinari” il cui numero resta più o meno costante nel tempo e che creano difficoltà ad un ufficio tarato per 1000/1300 ricorsi l’anno. La cerimonia, nell’aula magna della Cavallerizza, si è svolta alla presenza delle autorità cittadine. La vicesindaca Michela Favaro ha rappresentato la Città mentre il Consiglio Comunale è stato rappresentato dalla presidente Grazia Grippo.
F.D’A.
