Torino e i Vigili del Fuoco, un patto antico che si rinnova con la festa di Santa Barbara

La storia di Torino è strettamente legata a quella dei vigili del fuoco. Il punto di partenza di questo secolare rapporto può risalire al 22 ottobre del 1824 con l’istituzione da parte del re Carlo Felice della Compagnia Guardie a Fuoco per la Città di TorinoFurono istituite due stazioni di guardia, una al Palazzo di Città dove giacevano le pompe di proprietà del Comune, l’altra presso il Palazzo Reale. Ma già nel 1442, la Città affidò ad alcuni artigiani la costruzione di secchi di cuoio e scale sovrapponibili, utili nell’estinzione degli incendi, con l’obiettivo di crea un organismo per la difesa civile della popolazione.

Il consigliere comunale Luca Pidello (con fascia), anch’egli vigile del fuoco, ha rappresentato la Città alla cerimonia

L’intreccio della storia dei pompieri con le vicende cittadine (tra le quali gli interventi a seguito dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale o il salvataggio della Sindone e lo spegnimento del rogo della Cappella del Guarini, nel 1997) è stato accennato durante la cerimonia dedicata a Santa Barbara, protettrice del Corpo Nazionale, che si è svolta questa mattina nella caserma di corso Regina Margherita.

L’omaggio ai vigili del fuoco caduti

Prima della cerimonia religiosa, autorità, pompieri e loro familiari hanno assistito all’omaggio ai caduti, con la deposizione di una corona da parte del Prefetto e del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e allo srolotamento del Tricolore da parte di una unità acrobatica che si è calata dal tetto di un edificio all’interno della caserma.

A rappresentare la Città alla solenne cerimonia, oltre al Gonfalone civico, era presente il consigliere comunale Luca Pidello.

Federico D’Agostino