Folto pubblico al convegno presso la Lavanderia a vapore di Collegno
La Lavanderia a Vapore di Collegno, uno dei più interessanti esempi di archeologia industriale dell’area torinese, ha ospitato il convegno “La cultura del rispetto. L’arte come strumento per combattere le discriminazioni”. Un’iniziativa contro la violenza di genere organizzata dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, insieme con il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della stessa CCIAA, svoltasi di fronte a un’affollata platea, alla quale hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni.
Dopo gli interventi di apertura di Cristina Tumiatti per il Consiglio della Camera di Commercio e di Brigitte Sardo, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile, si è svolta la prima sessione del convegno “Educare insieme: istituzioni e territorio contro la violenza di genere, con un panel di interventi che ha compreso la viceprefetto Laura Cassio, la consigliera regionale di parità Chiara Cerrato, il sindaco di Collegno Matteo Cavallone, il presidente del Patto territoriale zona ovest Roberto Montà. Per la Città di Torino, sono intervenute la vicesindaca Michela Favaro (che ha toccato il tema della violenza economica e sottolineato come la casa rifugio del Comune abbia visto aumentare le richieste di aiuto) e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.
Nel corso del suo intervento, Grippo ha sottolineato l’importanza del creare lavoro di squadra tra le istituzioni e del riavvicinare ad esse la cittadinanza: un esempio di questo sono i Cantieri di educazione civica, promossi da Presidenza del Consiglio comunale e Prefettura, che comprendono momenti educativi strettamente correlati ai temi del convegno, come la relazione tra i generi e la prevenzione della violenza.
L’intervento della presidente Grippo
Altro esempio citato, BallaTorino, un’iniziativa che, hsaaffermato la presidente, rimanda al tema dell’arte come strumento contro le discriminazioni e come modo di imparare il rispetto dei corpi e dei loro spazi. La presidente ha poi annunciato l’apertura della mostra “Com’eri vestita?” a Palazzo Civico, per denunciare il tema dello stereotipo che colpevolizza l’abbigliamento e i comportamenti delle vittime di violenza.
Grippo ha concluso salutando l’intesa che si è profilata tra le opposte parti politiche sul considerare quale stupro l’atto sessuale avvenuto senza un chiaro consenso – un fatto che cambierà il codice penale, ha spiegato la presidente – deplorando tuttavia il fatto che analoga intesa non venga raggiunta sul tema dell’educazione sessuale e affettiva.
Successivamente, altre sessioni del convegno hanno visto sviluppare temi quali “Odiare on line dalla discriminazione alla violenza, dalle parole agli atti”, “Le regole della gentilezza”, “Accendere il rispetto, costruire la parità”, “Dalla libertà all’autonomia” e altri ancora, con interventi di studiose, giuriste, artiste, imprenditrici, esponenti sindacali e di cooperative, responsabili di centri antiviolenza.