È stato presentato nella seduta del 15 settembre 2025 delle Commissioni Sesta e Seconda, presieduta da Amalia Santiangeli (PD), il masterplan per i quartieri Aurora e Barriera di Milano.
Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana – ha sottolineato la presidente della Sesta Commissione, Amalia Santiangeli (PD) – che ha una grande ricaduta ambientale e urbanistica. Ha quindi precisato che la parte “culturale” verrà illustrata in altre sedute di Commissione, a cominciare dalla riunione della Commissione Cultura del 17 settembre 2025 in cui verrà presentato il progetto “Bella Storia”.
È un’occasione unica per il territorio, che da tempo aveva bisogno di un “restyling” – ha detto il presidente della Seconda Commissione, Tony Ledda (PD), ringraziando la Giunta per l’impegno e il grande lavoro svolto.
È un progetto di territorio finanziato con fondi Pn Metro 2021-2027 per un totale di 25,8 milioni di euro – ha spiegato l’assessora alle Periferie del Comune di Torino, Carlotta Salerno, illustrando il masterplan – che riguarda le linee guida per la rigenerazione di due aree molto corpose, che nascono da un percorso di ascolto del territorio e tracciano una visione, che sarà poi oggetto di una gara per il progetto definitivo.
È un percorso partecipato, in divenire – ha affermato l’assessora.
Attualmente, sono 88mila le persone residenti nei quartieri di Aurora e Barriera (il 36% sono straniere). La fascia di età maggiormente presente è quella tra i 25 e i 34 anni.
Tra le richieste emerse dal coinvolgimento della popolazione residente – ha evidenziato Carlotta Salerno – ci sono quelle di ampliare il verde pubblico, migliorare i percorsi pedonali e ciclabili, riqualificare le piazza pubbliche, anche per poter praticare sport, potenziare l’illuminazione e recuperare strutture e locali commerciali abbandonati.
Sarà una cordata di professionisti – ha concluso l’assessora – a realizzare la progettazione definitiva, sempre in dialogo con il territorio, con un percorso di accompagnamento per condividere e verificare le azioni proposte.
L’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni, ha annunciato che il progetto verrà inserito nel nuovo Piano Regolatore Generale (Prg) della Città di Torino.
Nel dibattito in Commissione, Enzo Liardo (Fratelli d’Italia), ha auspicato che il progetto sia diverso da Urban, che “è costato tantissimo e non è servito a niente”, e che gli interventi siano “belli e difficilmente vandalizzabili”, così da evitare costose manutenzioni per le quali magari in futuro non ci saranno fondi.
È un progetto visionario – ha dichiarato Domenico Garcea (Forza Italia) – che mi auguro tenga conto anche delle reali esigenze di residenti, commercianti e Circoscrizione. In particolare, ha chiesto che non si continuino a creare piste ciclabili davanti ai negozi.
Giuseppe Catizone (Lega) ha chiesto approfondimenti sul cronoprogramma e sui possibili problemi legati al traffico durante i cantieri per la riqualificazione. Ha poi ribadito che non basta lavorare sulla “percezione” della sicurezza, ma che occorre intervenire concretamente per rendere i quartieri più sicuri, contrastando scippi e rapine, e che è necessario che le nuove piste ciclabili siano sicure per utenti e pedoni.
Per Ivana Garione (Moderati) il masterplan presenta molti punti di forza, a cominciare dagli importanti fondi disponibili (oltre 25 milioni di euro), che permetteranno interventi concreti, come il potenziamento dell’illuminazione, che possono contrastare la desertificazione delle zone. Si è quindi augurata che venga garantita un’adeguata manutenzione delle opere realizzate.
Caterina Greco (PD) ha elogiato le azioni di accompagnamento concrete che sono state previste, soprattutto in favore dei giovani, per gestire le importanti trasformazioni dell’area. Servono però anche telecamere per la videosorveglianza – ha aggiunto.
Andrea Russi (M5S) ha domandato informazioni sul numero di cittadine e cittadini coinvolti e sul processo partecipativo, sia passato che futuro. Ha quindi chiesto anche il coinvolgimento dell’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda per un progetto di sicurezza e welfare integrato. Ha quindi evidenziato il rischio di aumento di spaccio e degrado nelle nuove aree pedonalizzate, come gli hanno paventato molti commercianti.
Tiziana Ciampolini (Torino Domani) si è detta soddisfatta del progetto, che “sfrutta” le risorse già presenti sul territorio come leva per la trasformazione, puntando su giovani e migranti, e crea spazi concreti di democrazia locale, che possono essere d’esempio per gestire conflittualità presenti anche in altre aree di Torino.
L’investimento interviene su aree che necessitano da anni di riqualificazione e cittadine e cittadini non potranno che essere contenti – ha detto Simone Fissolo (Moderati), chiedendo un approfondimento sul commercio e sulla petizione firmata da 800 persone per rilanciare il territorio e auspicando interventi sulla sicurezza.
Le strade sicure le fanno le persone che le attraversano e oggi si disegna una narrazione che terrorizza chi esce di casa – ha sostenuto Sara Diena (Sinistra Ecologista), spiegando che il nuovo progetto ha il merito di riportare le persone a vivere il quartiere.
Tony Ledda (PD) ha confermato la volontà di continuare il dialogo sui territori per tarare al meglio gli interventi, sia materiali che immateriali.
Nuovi interventi come questo, che cambiano le abitudini degli abitanti, sono sempre positivi – ha affermato Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani).
Nella replica, l’assessora Carlotta Salerno ha specificato che gli interventi avverranno a piccoli blocchi e non dovrebbero causare particolari problemi alla cittadinanza, anche per quanto riguarda il traffico. Ha quindi annunciato un confronto con gli altri assessorati sulla futura manutenzione di verde e arredo urbano. Il progetto si svilupperà sino al 2029 – ha concluso.
Massimiliano Quirico
