Una comunità in cammino per le malattie renali

L’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto – Aned è intervenuta nella seduta del 23 gennaio 2026 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD) per illustrare un’iniziativa originale, che unisce cura e solidarietà.

Il professor Luigi Giacomazzi, segretario regionale Aned Piemonte, ha ringraziato il presidente Camarda per l’accoglienza e ha raccontato la genesi dell’associazione, fondata nel 1972, e il progetto nazionale per una Camminata sulla via Francigena (progetto “Insieme sulla Via Francigena”), nato a Torino per divulgare la conoscenza delle tematiche legate alle malattie renali, spesso sottostimate, che partirà da Torino il 15 marzo 2026.

Da un paio d’anni – ha affermato – ci sono nuove terapie a impatto largo che possono cambiare la qualità della vita delle persone malate, che sono raddoppiate negli ultimi dieci anni.

Il professor Luigi Biancone ha evidenziato che in Italia tra 6 e 8 milioni di persone hanno un’insufficienza renale, ma molte non lo sanno finché non arriva a uno stadio avanzato e serve la dialisi.

Roberta Mingolla, infermiera di dialisi, ha quindi raccontato la sua complessa esperienza di lavoro con le malattie renali e lo smarrimento iniziale.

L’infermiera Silvia Ambrosio ha poi illustrato nel dettaglio il progetto della Camminata: un’esperienza collettiva, condivisa per unire pazienti cronici, familiari, caregiver, operatori sanitari e cittadinanza. Un’occasione – ha detto – per promuovere salute, solidarietà e speranza e, allo stesso tempo, fare opera di sensibilizzazione, consapevolezza e partecipazione attiva, rompendo il silenzio sulla malattia.

Il cammino partirà il 15 marzo 2026 in occasione della Giornata nazionale del rene (12 marzo, giorno in cui è previsto uno screening dei reni al Cto) dalla Città della Salute, per fare tappa al Museo della Montagna, che sarà possibile visitare, grazie alla collaborazione con il Cai, partner dell’iniziativa.

Il cammino terminerà poi il 7 giugno 2026 a Roma, al Campidoglio – ha spiegato Paolo Nenci, segretario generale nazionale Aned, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i pazienti, creare un’alleanza terapeutica e favorire stili di vita sani e la donazione degli organi.

Sono previste – ha spiegato – 14 tappe e 4 eventi pubblici per illustrare le novità nel campo delle cure e per promuovere attività sportive.

L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha sottolineato il grande valore dell’iniziativa e del lavoro che svolgono ogni giorno volontarie e volontari dell’Aned, anche per sviluppare la cultura della salute e rendere la città più accogliente.

Nel dibattito in Commissione, Valentino Magazzù (PD) ha ribadito la necessità di far conoscere meglio le patologie “nascoste” e fare rete con le persone malate e con altre associazioni.

È fondamentale mettere in collegamento pazienti e istituzioni sanitarie – ha rimarcato Pietro Tuttolomondo (PD) – per affrontare insieme le problematiche, ma anche coinvolgere cittadinanza e opinione pubblica.

L’Aned è un fulgido esempio dell’associazionismo che collabora con le istituzioni sanitarie – ha affermato Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima), elogiando l’iniziativa.

Massimiliano Quirico