Una proposta per valorizzare la professione infermieristica

Riconoscere e valorizzare la professione infermieristica. È quanto chiede un ordine del giorno (primo firmatario: Pietro Tuttolomondo – PD), illustrato nella riunione del 21 gennaio 2026 della Quarta Commissione, in seduta congiunta con la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).

L’obiettivo del documento – spiega il primo firmatario – è rendere rendere più attrattiva la professione infermieristica, fondamentale e insostituibile nella sanità, e offrire maggiore qualità nell’assistenza.

Oggi – afferma – il quadro è allarmante: siamo tra gli ultimi posti in Europa per numero di infermieri e per retribuzioni, con gravi carenze strutturali, che si aggraveranno ancora entro il 2030.

Per questo – dichiara Tuttolomondo – dobbiamo farci parte attiva presso Governo e Istituzioni competenti affinché siano promosse soluzioni contrattuali e siano definiti gli ordinamenti didattici e i requisiti necessari per l’attivazione delle lauree specialistiche in Cure primarie e sanità pubblica, Cure pediatriche e neonatali e Cure intensive e dell’emergenza per la professione infermieristica.

Inoltre – ha aggiunto – dobbiamo incentivare sia gli studenti e le studentesse in procinto di concludere il proprio percorso formativo sia i professionisti già laureati a rimanere e lavorare nel territorio nazionale.

Nel dibattito in Commissione, Andrea Russi (M5S) ha criticato l’impostazione dell’atto, ritenendolo “sbilanciato” e fortemente “infermierocentrico”, con un approccio di categoria e non di sistema. Bisogna invece affrontare le carenze di organico e le criticità dell’intero comparto – ha affermato – per non mettere ulteriormente in crisi tutto il sistema sanitario.

Pierino Crema (PD) ha proposto di precisare meglio il quadro generale delle professioni sanitarie.

Caterina Greco (PD) ha suggerito di promuovere i percorsi di laurea specialistica tra studenti e studentesse coinvolgendo direttamente personale infermieristico.

Ivana Garione (Moderati) si è detta favorevole all’atto, che evidenzia le specificità e le necessità della professione infermieristica, e ha chiesto di incentivare le cure domiciliari.

Per Anna Borasi (PD) occorre riconoscere l’impegno professionale e il ruolo delle figure infermieristiche, strategiche nel servizio sanitario.

Secondo Ferrante De Benedictis (FDI) il tema è centrale e troppo spesso i medici mettono in secondo piano gli infermieri, che vanno invece valorizzati, anche dal punto di vista economico – ha affermato.

Non bisogna dimenticare tutte le figure che operano nelle strutture sanitarie e dobbiamo valorizzare l’importanza delle équipe – ha rimarcato Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima).

Molti infermieri preferiscono lavorare all’estero, dove hanno maggiori sbocchi professionali – ha detto Ludovica Cioria (PD) – e dobbiamo impegnarci per invertire questa tendenza.

Occorre anche valorizzare le Oss – ha aggiunto Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani).

L’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha ribadito la necessità di valorizzare tutte le professioni sanitarie, anche per renderle più attrattive per i giovani. Ha quindi auspicato un’ampia condivisione dell’ordine del giorno proposto.

Il documento è stato liberato per l’aula e passerà quindi all’esame del Consiglio Comunale.

Massimiliano Quirico