Claudio Baglioni riceve in Sala Rossa il premio alla carriera della Città di Torino

(foto Gianluca Platania)

Si concluderà a Torino, venerdì 18 settembre in piazza San Carlo, il GrandTour di Claudio Baglioni che celebra i 40 anni dalla pubblicazione dell’album “La vita è adesso”. Oggi pomeriggio l’artista è stato accolto nella Sala Rossa di Palazzo Civico, dove ha ricevuto una pergamena della Città di Torino che recitava: “A Claudio Baglioni, artista simbolo della musica italiana, in segno di stima e riconoscenza per aver scelto Torino come ultima tappa del suo GrandTour – La vita è adesso -. La nostra città ti accoglie con affetto e orgoglio: grazie per aver condiviso con noi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, e che restano patrimonio di emozioni condivise”.

La Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo introducendo la cerimonia e rivolgendosi direttamente all’artista, ha evidenziato come “aprire le porte della Sala Rossa a un gigante della musica italiana come Claudio Baglioni, per offrirgli un segno dell’affetto e della stima che anche la nostra Torino gli tributa, contribuisce a connettere l’istituzione alla comunità e ai sentimenti che la attraversano: una connessione che prelude alla grande partecipazione attesa per il prossimo 18 settembre in piazza San Carlo, dove il cantante concluderà il suo GrandTour. Siamo grati a questo straordinario artista che premia la nostra città coronando un sogno che per il suo pubblico dura da una vita intera”.

Ha espresso orgoglio per la conclusione a Torino del percorso artistico di Baglioni in piazza San Carlo l’assessore ai Grandi eventi, Domenico Carretta che ha sottolineato come settembre sarà per Torino un mese ricco di iniziative.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha descritto la musica di Baglioni come una colonna sonora universale che si sposa perfettamente con l’eleganza della città, sottolineando il valore profondo del messaggio. “La vita è adesso”, ha sottolineato è un invito a valorizzare il presente. In particolare, Lo Russo ha interpretato il titolo del tour come motivo di speranza che esorta a vivere ogni giorno come un dono, superando le inquietudini del nostro tempo. Ha infine evidenziato come la scelta di Piazza San Carlo per la chiusura del tour, rappresenti il luogo ideale, il salotto, per un evento che unisce musica, architettura, storia e sentimenti collettivi.

Nel suo discorso di ringraziamento, Claudio Baglioni ha risposto con emozione all’omaggio della città, definendo Torino una tappa cruciale della sua storia umana e professionale, ricordando tra gli altri, il concerto del 1982 allo stadio Comunale (ora stadio Olimpico Grande Torino), del tour Alè oo, uno dei primi concerti in uno stadio nello stesso periodo in cui si esibivano Dalla e De Gregori con Banana Republic. Ed  ha rimarcato il legame con Torino rafforzato  dall’inno dei Giochi Olimpici invernali 2006, da lui composto e diretto durante la cerimonia di inaugurazione.

Il cantautore romano si è soffermato sul valore simbolico del tour, spiegando che l’idea di celebrare il presente nasce dalla volontà di trasformare la musica in un ponte tra i ricordi e il futuro. Per Baglioni, il compito di un artista è quello di dare forma ai sentimenti collettivi, cercando di fermare il tempo attraverso canzoni che diventano patrimonio comune e strumenti per interpretare la realtà quotidiana.

Commentando la scelta di concludere il suo lungo viaggio musicale in Piazza San Carlo, Baglioni ha parlato di un ritorno a casa, definendo lo spazio come uno dei luoghi più suggestivi in cui la musica possa incontrare l’architettura e la bellezza, elementi con i quali una società si nutre e si alimenta.  Ha concluso sottolineando come il riconoscimento ricevuto rappresenti non solo un premio alla carriera, ma uno stimolo a continuare la ricerca di quella bellezza che permette di vivere ogni istante con consapevolezza e passione.

Il GrandTour La vita è adesso prenderà il via a fine giugno in piazza San Marco a Venezia, per poi toccare i luoghi di più alto valore storico, archeologico e paesaggistico d’Italia, come il Teatro Greco di Siracusa, l’Anfiteatro degli Scavi di Scavi di Pompei, il Teatro Antico di Taormina e la Reggia di Caserta, per un totale di 48 concerti, con tappa finale nella nostra città.

F.D’A.