Housing Fiesole, una boa per l’emergenza abitativa

Uno dei locali comuni della struttura per l'emergenza abitativa Housing Fiesole
La narrazione conta, ma recarsi a vedere è talvolta necessario per cogliere appieno le complessità delle cose. Così, il sopralluogo effettuato oggi dalla IV commissione Servizi sociali, presieduta da Vincenzo Camarda, ha consentito a consigliere e consiglieri di verificare in prima persona il valore dell’Housing Fiesole. Inaugurata recentemente in un complesso scolastico nella via omonima, in zona Lucento, è una struttura di housing sociale destinata a far fronte alle situazioni di emergenza abitativa, gestita in appalto dalle cooperative Animazione Valdocco e P.G. Frassati, in raccordo costante con Servizi sociali del Comune. Il servizio può ospitare fino a un massimo di 69 persone in situazione di grave disagio abitativo (ad esempio, a seguito di sfratto) in 19 appartamenti unifamiliare con servizi igienici privati. Otto degli alloggi hanno anche una cucina, per tutti gli altri è a disposizione un ampio locale comunale attrezzato con piastre a induzione e forni elettrici.
Altre 20 persone, inoltre, possono essere ospitate, in via ancora più emergenziale e per brevi periodi, in uno spazio suddiviso mediante moduli mobili.

Ci sono poi ampi spazi comuni, comprese aree gioco per bambini e una lavanderia con quattro lavatrici e due asciugatrici.

Housing Fiesole, la cucina comune
A essere ospitati dalla struttura sono essenzialmente nuclei familiari con figli minorenni – comprese diverse madri sole con bambini – quasi tutti provenienti dal quadrante nord ovest della città: l’accesso al servizio di housing avviene tramite Servizi sociali territoriali e riguarda sia cittadini italiani che stranieri, in regola con il permesso di soggiorno.
Le persone ospitate vengono anche seguite dal personale che lavora nella struttura, diciassette persone di vari profili professionali, sia a livello di corsi (lingua italiana, danze…) che di animazione è appoggio nello studio per i minori. Inoltre, intorno a ogni nucleo familiare si cerca di costruire un percorso di reinserimento abitativo e, ove necessario, lavorativo. Periodicamente, un medico è a disposizione degli utenti, a partire da quelli che non hanno un medico di base.
Consigliere e consiglieri hanno potuto esaminare approfonditamente i locali, accompagnati dalle responsabili della struttura. Simpatico intermezzo, una delle signore ospitate nell’Housing Fiesole ha voluto cortesemente aprire le porte del suo spazio abitativo ai visitatori e visitatrici, offrendo loro tè alla menta e squisiti pasticcini di tradizione maghrebina.
(Claudio Raffaelli)