Turismo a Torino, un settore in salute

L’analisi dei dati turistici per l’anno 2025 delinea per Torino un quadro di consolidamento e crescita, come emerso durante la Commissione Cultura e Turismo, presieduta da Lorenza Patriarca. Il capoluogo subalpino, secondo i dati presentati nel corso della riunione da Camera di Commercio e da Turismo Torino e Provincia, ha infatti registrato un sensibile miglioramento della propria reputazione online, con un indice di gradimento salito a 86,1 punti, con un incremento di + 0,4 rispetto all’anno precedente. Questo indicatore è stato ottenuto attraverso l’utilizzo della piattaforma Data Appeal che raccoglie e analizza i contenuti pubblicati online, su canali social e siti di recensioni, elaborando il reale livello di soddisfazione espresso dai viaggiatori. Questo successo è trainato in particolare dal settore museale che raggiunge l’eccellenza con un punteggio di 90,1, confermando l’appeal di realtà come il Museo Egizio e il Museo Nazionale del Cinema. L’apprezzamento si estende anche oltre i confini cittadini, con livelli elevati nelle Valli di Lanzo e nel Canavese.

Dal punto di vista economico, il 2025 è stato un anno di espansione per i consumi legati al turismo. Le transazioni, misurate sul circuito Mastercard, sono cresciute del 18,3%, mentre la spesa complessiva annuale ha segnato un +17,1%. La spesa dei turisti stranieri rappresenta il 31,6% della spesa totale, con la Francia che si conferma il primo paese di provenienza per volume d’affari, seguita da Svizzera e Regno Unito. La spesa dei visitatori si è concentrata prevalentemente nei settori della ristorazione, dell’abbigliamento e dei supermercati, con un ticket medio generale che si attesta intorno ai 29,22 euro.

In questo contesto, spicca il ruolo dei turisti americani, che si posizionano al terzo posto per volumi di prenotazioni nel comparto extra-alberghiero (7%) e registrano il gradimento più alto in assoluto (86,2 punti). La presenza dei turisti stranieri è risultata determinante soprattutto durante i grandi eventi.

Le Nitto ATP Finals hanno visto “lo speso” settimanale crescere del 13,6%, con una presenza straniera che ha aumentato i propri consumi del 18,8%. Risultati positivi anche dal Salone Internazionale del Libro, che ha generato un aumento della spesa del 9,5% a livello cittadino, con picchi di crescita delle transazioni, localizzate nella zona dell’evento, fino al 160% nell’area di riferimento dell’evento. Anche Artissima ha confermato la sua capacità di attrarre un pubblico estero con un incremento della spesa da parte dei turisti internazionali dell’8,4%.

Infine, significativi i dati relativi alle presenze alberghiere. L’occupazione alberghiera annuale ha raggiunto il 69,6%, superando il dato del 2024, accompagnata da una tariffa media per camera (ADR) di 121,35 euro. Particolarmente rilevante è il confronto con altre realtà come Milano e Bologna: Torino vince la sfida sulla durata media del soggiorno, che sale a 2,9 giorni. Questo dato, unito a un’offerta di circa 22.541 posti letto nel settore extra-alberghiero, conferma Torino come una capitale turistica sempre più attrezzata e con un appeal internazionale.

F.D’A.