Il dramma dei cittadini ucraini detenuti nelle carceri della Federazione Russa è arrivato oggi all’attenzione della commissione Diritti e Pari opportunità, presieduta da Elena Apollonio. Nel corso della riunione è stata esaminata una proposta di ordine del giorno (primo firmatario, Simone Fissolo) che, citando documenti di Amnesty International e Human Rights Watch, denuncia le gravi violazioni del diritto internazionale e atti rivolti contro i detenuti ucraini che si configurano come crimini contro l’umanità: si tratta di torture, detenzioni prolungate, sparizioni forzate e trattamenti inumani, commessi dalle autorità russe nei loro confronti.
La Federazione Russa, sottolinea il documento, “continua a violare le Convenzioni di Ginevra, in particolare i diritti fondamentali dei prigionieri, si legge nella proposta di documento, tra cui il diritto a ricevere cure mediche adeguate, il diritto a mantenere i contatti con il mondo esterno e il diritto a non essere sottoposti a trattamenti crudeli, disumani e degradanti. I prigionieri, inoltre, sono stati privati di cure mediche, malnutriti e costretti a vivere in condizioni igieniche insopportabili”.
In questa situazione, si sottolinea, citando Amnesty International, come da parte russa si continui a negare l’accesso ai luoghi di detenzione alle organizzazioni internazionali, come il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), impedendo di fatto la protezione dei diritti dei prigionieri, in violazione del diritto internazionale umanitario. Cifre fornite da Amnesty International indicano che “circa 1.800 detenuti ucraini sono stati verificati ufficialmente e documentati come prigionieri, ma si stima che il numero reale dei prigionieri ucraini detenuti in Russia e nelle aree occupate dalla Russia sia molto più alto, arrivando fino a 30.000 persone”.
In base a queste considerazioni, il documento propone che il Consiglio comunale condanni pubblicamente la violazione dei diritti umani da parte della Federazione Russa nei confronti dei detenuti civili ucraini. Una volta approvato, il documento dovrà essere inviato alle autorità diplomatiche russe in Italia, per richiedere l’immediato rilascio dei civili ucraini attualmente detenuti presso le strutture carcerarie russe dal 2014 a oggi. Inoltre, copia dell’ordine del giorno dovrà essere inoltrata all’Osservatorio internazionale di Avvocati in Pericolo per proporre di dedicare la prossima “Giornata Internazionale dell’Avvocato in pericolo”, che normalmente si celebra il 24 gennaio di ogni anno, i legali russi che, affrontando seri rischi personali, forniscono informazioni sulle condizioni dei detenuti civili ucraini prigionieri nel territorio della Federazione Russa.
Dopo la discussione, nel corso della quale sono intervenuti in sostegno dell’atto i consiglieri e consigliere Viale, Garione, Patriarca, Liardo, Cioria e Fissolo, si è stabilito che l’ordine del giorno sarà sottoposto al voto nel corso di una delle prossime sedute del Consiglio comunale.
C.R.
