È stata inaugurata questa mattina, a Palazzo Civico, la mostra fotografica “Meraviglie da salvare”, realizzata dalla sezione LIPU di Torino in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale.
Esposta in occasione del 60° anniversario della fondazione della LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, la mostra presenta una serie di immagini di specie di uccelli selvatici a forte rischio di estinzione, per cause come la compromissione del loro habitat naturale, l’agricoltura intensiva con uso di prodotti chimici, le collisioni con linee elettriche o pale eoliche, le attività venatorie.
La LIPU ha classificato come a rischio circa un terzo delle specie che nidificano in Italia: alcune di esse sono sull’orlo dell’estinzione totale come nel caso dell’avvoltoio Capovaccaio (dieci coppie residue) o del Lanario (30-40 coppia). Della più comune Rondine, poi, si valuta che sia andato perduto un buon 60% degli esemplari.
L’intervento della presidente Grippo durante la presentazione della mostra
A presentare la mostra, nella Sala delle Colonne, sono stati la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, il vicepresidente nazionale della LIPU Riccardo Ferrari e il coordinatore regionale per il Piemonte della LIPU Luca Giordano. Presente anche la consigliera Amalia Santiangeli, presidente della VI commissione Ambiente.
La presidente Grippo, nel suo intervento, ha espresso il proprio apprezzamento per le attività della LIPU che non si limitano alla tutela degli uccelli ma a un più ampio impegno nel campo della conservazione ambientale e della tutela della biodiversità, nonché della loro divulgazione.
Alcuni volontari della sezione torinese della LIPU
Proprio quest’ultima, ha aggiunto, consente di sperare che gli errori di incuria che hanno portato a mettere a rischio tante specie non siano perpetuati dalle nuove generazioni, alle quale vanno dati gli strumenti per comprendere come occuparsi del mondo in cui viviamo.
L’esposizione, allestita presso il Loggiato antistante la Sala delle Colonne di Palazzo Civico, sarà visitabile, con ingresso libero, fino a sabato 13 dicembre. Orario, lunedì-venerdì ore 9:00-17:00, sabato ore 9:00-12:00.