È stata presentata questa mattina, al Cinema Massimo di via Verdi, la 41ª edizione del Lovers Film Festival, la più antica rassegna cinematografica d’Europa sui temi LGBTQI+. Diretto per il settimo anno consecutivo da Vladimir Luxuria, il festival si terrà dal 16 al 21 aprile 2026, confermandosi appuntamento di riferimento e riflessione su inclusività e dialogo culturale.

Il claim scelto per quest’anno, “Chi guarda chi – Who’s watching who”, accompagna l’immagine guida scattata da Dario Gazziero. “Noi guardiamo i film che a loro volta ci guardano dentro: ogni regista e sceneggiatore nelle sue creazioni intende osservare, scavare, smuovere le nostre coscienze attraverso il racconto, le emozioni, il cinema”, ha spiegato la direttrice artistica. Secondo Luxuria, l’attuale produzione cinematografica è particolarmente ricca e rappresenta una reazione creativa all’oscurantismo sui diritti e alle repressioni che colpiscono la comunità LGBTQI+ in molte parti del mondo. Lovers è intersezionale e transgender: attraversa i generi sessuali e artistici perché l’arte è fluida e non ha barriere, ha aggiunto la direttrice, invitando il pubblico a lasciarsi trasportare dalla magia della sala per guardare e farsi guardare.

Il sostegno a una manifestazione che è ormai parte integrante dell’identità di Torino è stato ribdito dalla Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, che ha evidenziato come il festival sia diventato un appuntamento imprescindibile del calendario istituzionale, capace di unire narrazione, denuncia e conoscenza. Il claim di quest’anno ci spinge a porsi dalla parte di chi è guardato, ha dichiarato Grippo, perché quando veniamo guardati vogliamo essere visti, non giudicati. La presidente ha poi sottolineato l’importanza dell’empatia come sforzo cognitivo complesso che il festival aiuta ad allenare, permettendo di immedesimarsi nelle tematiche LGBTQIA+ come i diritti e la famiglia. Grippo ha concluso con un auspicio politico: spero che la magistratura smetta di dover correggere discriminazioni, come quelle sul riconoscimento dei figli, e che finalmente sia la politica a farlo.

Il programma prevede oltre 50 film provenienti da 21 Paesi, tra cui 32 anteprime nazionali e una mondiale. La madrina di questa edizione sarà l’attrice Donatella Finocchiaro, che inaugurerà il festival il 16 aprile alla Mole Antonelliana. Tra gli ospiti più attesi figurano l’ospite musicale Leo Gassmann, il conduttore Nicola Savino, padrino della chiusura, e il cast di Sensualità a Corte, che riceverà l’Adoration Award. Tre le sezioni competitive: All The Lovers per i lungometraggi, Real Lovers per i documentari e Future Lovers per i cortometraggi. Le giurie saranno presiedute da Lorenzo Balducci, Vincenzo Patanè e Fumettibrutti. Il film di apertura sarà Maspalomas, mentre la chiusura sarà affidata a Plainclothes.
F.D’A.
