Arte e Neuroscienze: dimostrati i benefici del Metodo S.O.M.A. in donne con vissuto oncologico

Fondazione Medicina a Misura di Donna e l’Associazione NOMA World hanno presentato oggi alle Gallerie d’Italia di Torino i risultati di uno studio che integra oncologia, arte generativa e neuroscienze. Il progetto, coordinato dalla professoressa Chiara Benedetto e sviluppato con l’Università degli Studi di Torino e l’AOU Città della Salute e della Scienza, ha testato il Metodo Artistico S.O.M.A., ideato nel 2016 da Alessandra Laganà e Tommaso Marletta insieme a un collettivo di artisti  che hanno sperimentato in prima persona il potere dell’arte per reagire ad una malattia. Il Protocollo del Metodo è stato sviluppato partendo dall’analisi di oltre 200 studi scientifici internazionali, che attestavano l’impatto positivo dell’arte sul ben-essere delle pazienti oncologiche.

La presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo (in foto accanto all’assessore Jacopo Rosatelli), in serata ha portato il saluto del Consiglio Comunale

Lo studio ha coinvolto 50 donne con esperienza di malattia oncologica, sottoposte a sessioni di arte generativa, mentre veniva monitorata la loro attività cerebrale tramite elettroencefalografia

I risultati scientifici hanno dimostrato un aumento dell’attenzione e della capacità ideativa. Il 95% delle partecipanti ha riferito un miglioramento degli stati emotivi persistente nel tempo, con benefici particolarmente marcati in chi presentava difficoltà nella regolazione emotiva.

Alessandra Laganà ha descritto il metodo non solo come atto creativo ma come azione collettiva e politica che apre la strada alla prescrizione sociale. Su questo punto, la professoressa Benedetto ha dichiarato che il Metodo S.O.M.A. è ormai maturo per essere integrato nei processi di cura, invitando le istituzioni ad avviare un dialogo per la sua applicazione su larga scala. Un invito condiviso e rilanciato dalla Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo che, a conclusione della giornata, ha portato il saluto del Consiglio Comunale esprimendo non solo apprezzamento per i risultati raggiunti ma sottolineando anche la necessità di esplorare nuovi mondi per garantire speranza e benessere a chi ha alle spalle un’esperienza oncologica.

Il valore dell’iniziativa è stato ribadito infine dalla Rettrice dell’Università, Cristina Prandi, che ha evidenziato l’importanza di trasformare la conoscenza universitaria in soluzioni per la qualità della vita.

Fino al 3 aprile  sarà visitabile, alle Gallerie d’Italia, la mostra “Generative”. L’installazione raccoglie le opere collettive nate dai workshop, trasformando il percorso di cura e i dati della sperimentazione in un’esperienza estetica condivisa e in una narrazione corale di rinascita.

F.D’A.