Approvata dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (31 voti favorevoli su 31 consigliere e consiglieri presenti) nella seduta del 13 aprile 2026 una mozione (primo firmatario: Pino Iannò – Torino Libero Pensiero) che invita sindaco e Giunta Comunale a farsi promotori presso la Regione Piemonte affinché possa sollecitare il Governo a mettere in atto una soluzione alla crisi industriale complessa del Comune di Torino.
Partendo dal presupposto che “l’attuale crisi non può essere risolta unicamente con risorse e strumenti di competenza comunale e regionale”, il documento chiede al Governo di intervenire per contrastare la crisi economica che sta attraversando il territorio, “dovuta anche a una perdita della capacità produttiva”, che “determina inevitabilmente una minore occupazione con contestuale aumento delle persone inattive”, anche considerando il “quadro di forte incertezza” e il “calo occupazionale, soprattutto a causa di fattori come la crisi economica globale, i conflitti internazionali e i problemi di reperimento di manodopera qualificata”.
Nel dibattito in Sala Rossa, oltre al proponente, sono intervenuti: Pierino Crema (PD), Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista), Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani), Simone Fissolo (Moderati).
Massimiliano Quirico
