Interventi per riqualificare Parco Sempione

Monitorare il processo di recupero dell’area del Parco Sempione e garantire che gli interventi di riqualificazione, in particolare per quanto riguarda la piscina, si svolgano in condizioni di sicurezza, sia urbana che sanitaria, per residenti, utenti e lavoratori, prevedendo misure adeguate per l’accompagnamento delle persone in condizioni di marginalità presenti, con azioni in sinergia con Prefettura di Torino, Forze dell’ordine, Asl e Servizi sociali territoriali.

È quanto propone una proposta di mozione (primo firmatario: Tony Ledda – PD), presentata nella seduta del 18 dicembre 2025 delle Commissioni Quarta, Prima e Quinta, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).

Per l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, la proposta è condivisibile: è uno stimolo – ha detto – a sviluppare ulteriori azioni rispetto a quelle già in essere, in collaborazione con l’Asl Città di Torino.

Servono però interventi strutturali per contrastare la dipendenza da sostanze e per la riduzione del danno, ma nel nuovo Piano Socio-sanitario regionale non vediamo azioni adeguate – ha affermato Rosatelli.

Nel dibattito in Commissione, Ivana Garione (Moderati) ha sottolineato l’importanza dell’atto e ha sollecitato interventi straordinari di Asl e Servizi Sociali e Forze dell’ordine.

Anche Enzo Liardo (Fratelli d’Italia) ha auspicato percorsi di accompagnamento per le persone senza fissa dimora che ora vivono nell’area.

Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha chiesto quali interventi verranno messi in campo dall’Asl e quante sarebbero le persone senza fissa dimora coinvolte.

Per Pierino Crema (PD) è fondamentale operare per la riduzione del danno, ma anche intervenire per evitare allarmismi sociali.

Secondo Anna Borasi (PD) serve una forte collaborazione tra Servizi sociali e Polizia Locale, senza ingigantire il tema della sicurezza.

Per Pietro Tuttolomondo (PD) occorrono un approccio multidisciplinare per intervenire su un fenomeno complesso e maggiori interventi per promuovere benessere e salute mentale.

Il dottor Flavio Vischia, direttore del Dipartimento Integrato delle Dipendenze dell’Asl Città di Torino, ha spiegato che gli interventi di riduzione del danno riguardano persone che vivono in situazione di emarginazione, degrado e devianza e richiedono un monitoraggio continuativo.

Luigi Arcieri, educatore del Dipartimento, ha illustrato i servizi specifici attivati nell’area del Parco Sempione, con interventi di prossimità sia in ambito sanitario (riduzione del danno) che psicopedagogico (motivazione al cambiamento e accompagnamento ai Servizi, se le persone sono disponibili).

Il fenomeno però – ha affermato Arcieri – è in crescita. Contattiamo 130 persone (25% donne) in due uscite settimanali – ha spiegato – e più della metà sono stanziali e vivono in baracche, alcune una sorta di “crack house”.

L’area è seguita sotto tanti punti di vista, ma le dinamiche sono molto complesse e articolate – ha affermato l’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda. Sarebbero opportune una pianificazione congiunta e più risorse – ha aggiunto.

Il documento è stato liberato per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio Comunale.

Massimiliano Quirico