Creare una Consulta comunale per lo Sport a Torino.
È quanto prevede una proposta di deliberazione illustrata dall’assessore Mimmo Carretta nella seduta del 27 maggio 2025 della Quinta Commissione, presieduta da Lorenza Patriarca (PD).
Carretta ha spiegato che sarebbe un utile strumento per accompagnare le scelte dell’Amministrazione.
Nata da un confronto con associazioni, Coni e Università che hanno manifestato l’esigenza di istituirla, la Consulta può favorire la pianificazione di attività ed eventi – ha affermato l’assessore allo Sport.
Sarà convocata dalla Presidenza del Consiglio Comunale e avrà propri organi dirigenziali e un Regolamento interno.
Sarà un laboratorio in cui incrociare idee e raccogliere suggerimenti dal mondo dello sport – ha concluso Mimmo Carretta.
Nel dibattito in Commissione, Lorenza Patriarca (PD) ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la partecipazione, come prevede lo Sport Plan.
È uno spazio di confronto utile – ha aggiunto Pierino Crema (PD), proponendo che la Consulta affronti anche la questione dei costi delle utenze e del rinnovo degli impianti sportivi.
Le Consulte possono coadiuvare l’Amministrazione – ha affermato Andrea Russi (M5S) – e devono favorire il dialogo. Occorre quindi dare più spazio al suo interno alle realtà di base.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha chiesto se potranno partecipare tutti, compreso il gruppo sportivo di Askatasuna. Sarebbero più utili iniziative territoriali – ha dichiarato, esprimendo perplessità sull’istituzione della Consulta e sugli obiettivi proposti, troppo generici.
Creare altri enti consultivi è positivo, se però non si scontrano con altri organismi e se vengono effettivamente consultati – ha detto Sara Diena (Sinistra Ecologista), che ha quindi proposto di uniformare i regolamenti delle varie Consulte.
Oltre alle federazioni, occorre coinvolgere il più possibile l’associazionismo di base, che potrà dare molta energia alla Consulta – ha affermato Alberto Saluzzo (PD).
Simone Tosto (PD) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore e dagli uffici comunali. La Consulta era una scelta necessaria per favorire il dialogo all’interno del mondo dello sport – ha concluso.
La deliberazione è stata liberata per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio Comunale.
Massimiliano Quirico
