Razionalizziamo le chiusure e riaperture delle scuole sedi di seggio elettorale in occasione delle elezioni, limitandole al massimo. È quanto chiede la proposta di mozione (primo firmatario: Valentino Magazzù – PD) illustrata nella riunione del 6 luglio 2026 della Prima Commissione in seduta congiunta con la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Anna Borasi (PD).
Il documento – ha detto il proponente – riguarda gli aspetti organizzativi relativi alla chiusura delle scuole in occasione delle consultazioni elettorali e i costi di gestione.
Chiediamo di provare a limitare i disagi, dando comunicazioni precise alle scuole in occasione delle chiusure per le consultazioni decise dal prefetto e adottando una procedura unica – ha spiegato Magazzù. Chiediamo altresì – ha concluso – di aumentare gli importi dei rimborsi dovuti ai Comuni dallo Stato.
L’assessore ai Servizi elettorali Francesco Tresso ha ribadito l’importanza di comunicazioni tempestive, ma anche di poter conservare una certa flessibilità in base alle esigenze nelle singole scuole.
Per Caterina Greco (PD) sarebbe auspicabile che le consultazioni elettorali non si svolgessero durante il periodo scolastico.
Si potrebbero anche usare per le votazioni le palestre delle scuole – ha proposto Lorenza Patriarca (PD).
La mozione è stata liberata per l’aula e passerà all’esame del Consiglio Comunale.
Massimiliano Quirico
