“Torino compra vicino”, per valorizzare il commercio di prossimità

I Duc – Distretti Urbani del Commercio – oggetto di un recente nuovo bando lanciato dalla Regione Piemonte – sono stati argomento di discussione nella seduta del 15 ottobre 2025 della Terza Commissione, presieduta da Pierino Crema (PD).

I Duc – ha spiegato l’assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino – sono ambiti istituiti dal 2020 dalla Regione Piemonte per promuovere, difendere e rilanciare il commercio territoriale, di prossimità, favorendo non solo l’economia di molte famiglie, ma anche il mantenimento di presidi di socialità e sicurezza.

La Città di Torino – ha detto l’assessore – a febbraio 2022 ne ha creato uno, che ospita circa 7.800 esercizi commerciali (1.690 di somministrazione, 250 di servizi alla persona), in partnership con Ascom e Confesercenti, in collaborazione con Camera di Commercio, Fondazione Crt, Fondazione Compagnia di San Paolo, Gtt, Iren, Politecnico, Università di Torino e Sovrintendenza.

All’inizio di ottobre 2025, l’Amministrazione ha presentato il progettoTorino compra vicinoper creare altri Duc, individuando due aree “depresse” dal punto di vista commerciale: nella zona Sud, verso Mirafiori, Basse del Lingotto e piazza Bengasi; nella zona Nord, verso Vallette e Aurora.

Il progetto – ha precisato Chiavarino – punta a supportare le imprese con campagne promozionali e fondi a loro dedicate per 225mila euro in un triennio e a collaborare con i Distretti del Cibo (in particolare del Biellese, Vercellese e Cuneese).

In via Garibaldi 27 – ha annunciato – verrà creato un temporary shop per promuovere nel triennio, a rotazione, le eccellenze enogastronomiche dei Distretti del Cibo. Anche l’edificio del Mercato del Pesce a Porta Palazzo verrà valorizzato in chiave culturale.

Complessivamente, sono previsti fondi per 506mila euro – ha concluso l’assessore.

Carlo Alberto Carpignano, direttore di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, ha espresso un giudizio positivo sui Duc a Torino: sono una formula innovativa – ha detto – per promuovere le forme urbane territoriali di commercio, valorizzando esercizi che offrono vicinanza alla popolazione e presidiano il quartiere, e contrastare la desertificazione commerciale.

Carlo Chiama, direttore di Confesercenti Torino e Provincia, ha sottolineato la grande attenzione alle politiche del commercio da parte del Comune di Torino. Sui Duc – ha affermato – la Regione Piemonte ha sinora investito 30 milioni di euro e ora ne aggiungerà altri 10, ma in realtà i fondi sono pochi per tutto il territorio piemontese. Bisogna anche costruire modelli che siano replicabili in tutte le aree, formare i commercianti – ha spiegato – e promuovere interventi di rigenerazione urbana.

Nel dibattito in Commissione, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – Demos) ha invitato a ragionare anche sulle politiche sociali di prossimità, con particolare attenzione al crescente invecchiamento della popolazione, promuovendo servizi dedicate alle persone anziane sole.

Il presidente Pierino Crema (PD) ha quindi annunciato ulteriori approfondimenti sui Duc e sugli investimenti compiuti dalla Città.

Massimiliano Quirico