Si torna ancora una volta a parlare di un tema che riguarda da vicino la qualità della vita nei nostri quartieri, in particolare nella periferia nord della nostra città, che troppo spesso viene dimenticata. Oggi parliamo di un caso specifico, ma emblematico: il dehor abbandonato dell’ex esercizio commerciale “Bosforo” in Largo Giulio Cesare 113/B. Un bar che risulta chiuso da mesi, e che nel frattempo si è trasformato in un punto di spaccio quotidiano, come segnalato da tanti residenti esasperati.
Non un episodio isolato. Le cronache locali ci hanno recentemente restituito un dato allarmante: a Torino chiude un bar ogni due giorni. Una statistica che non può lasciarci indifferenti. La desertificazione commerciale non è solo una questione economica, ma un problema sociale e di sicurezza urbana. dove chiudono negozi e bar, spesso aprono il degrado e la microcriminalità.
Serve un cambio di passo. Serve un impegno concreto e mirato. È urgente attivare politiche di sostegno al tessuto commerciale e produttivo, con strumenti economici, ma anche con semplificazioni burocratiche, incentivi all’insediamento di nuove attività, tutela per quelle esistenti, e un’attenzione particolare alle periferie, dove la chiusura di un esercizio non è solo una saracinesca abbassata, ma un presidio in meno per il quartiere.
Ho chiesto al Sindaco e all’Assessore competente non solo chiarimenti puntuali sulla situazione di questo dehor – oggi utilizzato per lo spaccio a cielo aperto – ma anche un approfondimento nella commissione consiliare competente per definire un impegno concreto.
Lo stanziamento di 900 mila ero a fondo perduto, deliberato nel mese di dicembre 2024 dalla Giunta, non basta. Servono interventi strutturali, per fermare l’emorragia commerciale in Città, partendo proprio da quelle zone più fragili che rischiano di essere abbandonate due volte: dall’Amministrazione Comunale e dal mercato.
Il chiosco di via Montanaro, ad esempio, è una testimonianza lampante di quanto ho denunciato. Se un giardino pubblico, un isolato di periferia, rimangono privi di presidi commerciali ecco che la delinquenza e lo spaccio trovano terreno fertile.
Sulla presenza delle forze dell’ordine in Barriera di Milano spesso la maggioranza in Sala Rossa ha un approccio strumentale, scaricando su Prefetto e Questore le responsabilità di garantire la sicurezza e decoro. In questo caso, invece, siamo di fronte a compiti di natura commerciale e di rigenerazione urbana strettamente di competenza della Città. Auspico che nessuno si sottragga alle proprie responsabilità e metta in campo il massimo sforzo per ridare dignità e vivibilità alle nostre periferie, a cominciare da quella Nord.
IL VICECAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA
DOMENICO GARCEA
