Un documento critico nei confronti del disegno di legge sulla caccia

Un cinghiale in cerca di cibo (foto da Wikimedia Commons)

La bozza del Disegno di legge del Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida in tema di caccia sembra una dichiarazione di guerra agli animali e un attacco alla biodiversità e alla natura”. Partendo da questo giudizio, una proposta di mozione, a firma Silvio Viale, vorrebbe impegnare l’Amministrazione comunale a rappresentare in sede ANCI le criticità del ddl Lollobrigida sulla caccia, nonché al Governo e alla Regione Piemonte la contrarietà della Sala Rossa nei confronti di eventuali futuri peggioramenti della legislazione sulle attività venatorie.

La caccia, si legge nel documento, nel relativo disegno di legge viene definita come una pratica sportiva che “concorre tutela della biodiversità e dell’ecosistema”. Sempre nella proposta di mozione, si trovano elencati alcuni aspetti ritenuti peggiorativi contenuti nel disegno di legge contestato, tra i quali la riduzione delle aree protette e la caccia in aree demaniali quali foreste e spiagge, con maggiori pericoli per i cittadini semplici frequentatori degli ambienti naturali. Contestati inoltre l’idea l’incentivazione del turismo venatorio estero e l’aumento dei periodi nei quali è consentita la caccia, la quale potrà svolgersi anche di notte e nei periodi di nidificazione, in violazione delle direttive europee. Inoltre, sarebbero previsti l’ampiamento delle specie cacciabili protette e un aumento della dotazione di munizioni consentita.

Il documento proposto è stato al centro di una riunione della VI commissione Ambiente, alla quale hanno preso parte anche rappresentanti di Arci Caccia e Federcaccia i quali hanno ribadito il ruolo positivo delle attività venatorie, nel nostro Paese rigidamente regolamentate, che concorrono attivamente alla tutela della natura e dell’equilibrio dell’ecosistema, sottolineando come il ddl al centro della polemica sia per ora soltanto un’ipotesi. Una rappresentante di Coldiretti ha da parte sua evidenziato i danni arrecati alle attività agricole o zootecniche da specie in proliferazione come i cinghiali o i lupi.

Il documento sul “ddl caccia” verrà proposto al voto della Sala Rossa dopo la pausa estiva.

C.R.