È stato presentato nella seduta del 17 aprile 2026 della Commissione Legalità, presieduta da Luca Pidello (PD), il monitoraggio strutturale effettuato dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, Diletta Berardinelli. È possibile scaricare qui il documento completo (formato .pdf).
Nel ringraziare gli Uffici e la sua predecessora Monica Gallo, Diletta Berardinelli ha spiegato che l’indagine è stata organizzata con una check-list con domande strutturate e domande chiuse e attraverso l’ascolto delle diverse realtà coinvolte per raccogliere maggiori informazioni e contributi.
Il monitoraggio – ha affermato – intende proseguire un percorso di ascolto, osservazione e collaborazione istituzionale, finalizzato a contribuire al miglioramento delle condizioni strutturali e della qualità della vita all’interno dei luoghi di privazione della libertà della Città di Torino.
Le attività di monitoraggio hanno riguardato la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il Reparto detentivo dell’Ospedale Molinette, l’Istituto Penale per i Minorenni Ferrante Aporti, il Centro di Permanenza per i Rimpatri Brunelleschi e, a campione, tre camere di sicurezza presso Commissariati della Polizia di Stato e della Polizia Municipale.
Al momento dell’indagine, all’interno del carcere Lorusso e Cutugno erano presenti 1.430 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 1.113 posti. In diverse rilevazioni recenti – precisa il rapporto – il tasso di affollamento ha superato stabilmente il 130%, evidenziando una pressione costante sugli spazi e sull’organizzazione interna.
È stato anche valutato l’indice di sovraffollamento per ogni Padiglione: il B e il C sono i più critici – ha spiegato la Garante.
Ha anche segnalato “croniche carenze di personale in tutti i comparti”: Polizia penitenziaria, area educativa e sanitaria.
Ha quindi evidenziato la mancanza di un luogo di culto garantito per le persone di religione musulmana: viene utilizzato un teatro – ha spiegato.
Ha poi sottolineato gravi carenze che riguardano il sistema fognario e le tubature, con problemi di muffa e umidità.
È inoltre da attenzionare il sistema di aerazione nel periodo estivo – ha precisato.
Inoltre, al Lorusso e Cutugno non ci sono spazi per persone detenute “a doppia diagnosi” – ha aggiunto – così come manca una sezione attenuta per le donne.
In merito al Reparto Detenuti dell’ospedale Molinette, è stata rilevata la necessità di attivare posti letto post-acuzie e di incrementare il personale.
Nel Cpr c’è una “generale carenza di risorse sanitarie” e manca la privacy verso l’esterno – ha affermato la Garante – per dare maggiore dignità alle persone, con finestre ora oscurate con lenzuola e sacchi neri. Mancano anche sedute esterne nel cortile – ha aggiunto.
Per quanto riguarda l’Istituto penale minorile Ferrante Aporti, la Garante ha detto che risultano 51 presenze su una capienza di 46 persone. In passato erano 26-27 le persone in media presenti nella struttura – ha affermato.
Sarebbe necessaria una ri-strutturazione di alcuni spazi della palestra – ha detto – e delle camere di pernottamento, che potrebbero essere riviste in maniera partecipata, con interventi artistici.
Per quanto riguarda le camere di sicurezza, è stato una riscontrata una scarsa igiene, anche a causa della mancanza di personale – ha detto Diletta Berardinelli.
L’assessore ai Diritti, Jacopo Rosatelli, ha criticato il possibile aumento a 160 persone della capienza del Cpr di Torino. Occorre l’impegno di tutti per arrivare a un superamento del Cpr: non c’è alcuna ragione che giustifichi l’esistenza della struttura – ha dichiarato. È un luogo disumano, insensato e inefficace – ha detto
Nel dibattito in Commissione, Luca Pidello (PD) e Pierino Crema (PD) hanno sottolineato la necessità di porre maggiore attenzione alla gestione delle camere di sicurezza.
Angelo Catanzaro (PD) ha evidenziato il grave sovraffollamento del carcere torinese e la carenza di mediatori interculturali e di personale di Polizia Penitenziaria. Ha quindi chiesto come le persone detenute possano denunciare eventuali discriminazioni e quanti psicologi operino nella struttura.
Deve essere posta maggiore attenzione alle donne private della libertà personale, anche a quelle in gravidanza, per evitare discriminazioni e favorire l’accesso a opportunità lavorative – ha affermato Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima).
Pietro Tuttolomondo (PD) ha domandato approfondimenti sui posti letti delle persone detenute ricoverate alle Molinette e sulla gestione delle emergenze mediche; Dorotea Castiglione (M5S) sull’implementazione della telemedicina in carcere, come chiesto anche da un documento approvato dalla Sala Rossa, e sul potenziamento dei corsi universitari e delle attività culturali rivolte a persone private della libertà personale; Valentino Magazzù (PD) sulle attività sportive; Sara Diena (Sinistra Ecologista) sulla stanza dell’affettività e sulla risistemazione di via Adelaide Aglietta.
Aumentano le complessità e scarseggiano le risorse per gestire le fragilità e garantire un’esistenza dignitosa alle persone detenute – ha denunciato Amalia Santiangeli (PD).
Massimiliano Quirico
