Proseguono i lavori per ampliare e consolidare il Sistema ferroviario metropolitano (SFM). Nel corso della seduta odierna della II commissione, presieduta da Tony Ledda, rappresentanti di Trenitalia, RFI e Agenzia per la Mobilità Piemontese hanno riassunto alcuni degli interventi effettuati, in corso e di futura realizzazione, per rendere ancora più agevole, rapido e sicuro l’utilizzo del treno come sistema di trasporto nell’ambito metropolitano. Utilizzano i servizi ferroviari SFM, come mostrato dalle tabelle fornite alla commissione, circa 77mila passeggeri per ogni giorno feriale (dato del marzo scorso. Nel 2013, un anno dopo l’avvio del SFM, erano meno di 50mila, scesi sotto ai 20mila nel 2020, all’epoca della pandemia, e da allora tornati in crescita. Un servizio importante, quindi, del quale si avvalgono moltissimi residenti a Torino e nel resto della Città Metropolitana, in massima parte persone dirette ai propri luoghi di studio e lavoro o che tornano a casa a fine giornata.
L’uso del treno ha ovviamente bisogno di stazioni – rinnovate o di nuova costruzione -per cui questo è uno dei principali terreni di impegno illustrati nel corso della riunione. Se tempi più lunghi sono previsti per le stazioni Zappata (presso largo Orbassano) e Dora, che dovrebbero essere terminate rispettivamente nel 2028 e nel 2027, per Rebaudengo l’orizzonte è quello del primo semestre del 2026. Sempre l’anno prossimo dovrebbe vedere il completamento delle nuove stazioni San Luigi (Orbassano) e Borgata Quaglia presso il centro commerciale Le Gru, queste ultime sul futuro collegamento Torino-Orbassano. Tempi differenziati per San Paolo: 2027 per la parte afferente alla linea 5 SFM, 2029 per la linea 7 SFM).

Intanto, è stato ricordato nel corso della riunione, il 2024 aveva già visto l’apertura della ferrovia Torino- Ceres (in dirittura d’arrivo i lavori sull’ultimo tratto, fra Germagnano e Ceres) e il collegamento diretto su binario con l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle.
Mentre si sta lavorando per sostituire, a seconda dei casi, tratti di binario, strumentazioni elettroniche o scale mobili, oltre che per aggiungere altri binari come nel caso della tratta fra Porta Susa e Porta Nuova (in vista del passaggio di un numero superiore di treni) ulteriori evoluzioni future sono in previsione. Ad esempio nuovi collegamenti SFM tra Bardonecchia e l’aeroporto, così come tra Chivasso e Torino.
Anche questa volta, si sono avuti numerosi intervenuti, con domande e osservazioni: oltre al presidente Ledda, i consiglieri e consigliere Magazzù, Firrao, Greco, Fissolo, Crema, Viale e Catanzaro, con una rappresentante della Consulta ciclistica. Tra i temi toccati -oltre alla tempistica dei vari interventi di costruzione o manutenzione – il biglietto unico treno/bus, la pulizia di carrozze e locali, il trasporto delle biciclette sui treni e il loro parcheggio nelle stazioni.
Claudio Raffaelli
