E’ un progetto di agricoltura urbana e sociale, realizzato da RE.TE ong in collaborazione con la Città e la Circoscrizione 6, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, per un intervento articolato in Barriera di Milano, che si pone diversi obiettivi. Fra questi: il benessere psicofisico dei residenti, l’inclusione sociale, la sensibilizzazione verso uno stile di vita maggiormente sostenibile, il contrasto alla povertà, soprattutto quella educativa. Si chiama “Agrobarriera” e, per spiegarne meglio i contenuti, la scorsa settimana il referente per RE.TE Giuseppe Deplano ha partecipato ad una seduta di Sesta commissione, presieduta da Amalia Santiangeli, e ha fornito i dettagli dell’intervento. Ha così spiegato che il progetto è nato sfruttando un piccolo spazio verde abbandonato da tempo, dove è stato fatto nascere un primo orto urbano, per intervenire su povertà economiche, culturali, sociali. Uno spazio condiviso per rilanciare la comunità, che presto è diventato il primo di tanti, e iniziare varie attività per coinvolgere i diversi strati della popolazione residente nel quartiere. Nel tempo, il progetto è cresciuto e si è strutturato come una rete territoriale che connette orti urbani e orti scolastici, rafforzando il dialogo con scuole, istituzioni e realtà del terzo settore. L’agricoltura urbana per rilanciare la partecipazione e sperimentare nuove forme di condivisione, mescolando persone, luoghi e buone pratiche. Uno strumento concreto per costruire comunità più inclusive, resilienti e consapevoli, su temi decisivi quali: il rispetto per la natura, la tutela della biodiversità, la produzione e il consumo responsabili. Uno spazio partecipato e vissuto, ha dichiarato Deplano, che ha dato il via a una serie di altre iniziative per contrastare povertà e disagio oltre che per la cura e la riqualificazione degli spazi. Fra queste, il nuovo progetto “BUM! – Il Bosco Urbano Multifunzionale”, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, per la forestazione urbana e la trasformazione di spazi verdi fragili in un ecosistema urbano accogliente e condiviso. Il progetto propone la trasformazione delle aree verdi coinvolte in un bosco urbano accessibile e multifunzionale. Non un bosco tradizionale fitto e impenetrabile, ma un giardino urbano accessibile e curato, dove alberi e piante convivono in modo equilibrato.
Marcello Longhin
