“Non erano soltanto dei singoli campioni — lo erano — ma erano una squadra. Una squadra che è diventata non solo per Torino, ma per l’Italia un simbolo di rinascita e di speranza, perché ognuno di loro sapeva che quando andava in campo non era per acquisire gli applausi dei tifosi per la loro individuale bravura, che certamente era grande, ma perché loro rappresentavano una comunità”.

Con queste parole Susanna Egri, figlia del leggendario direttore tecnico Ernő Egri Erbstein, ha ricordato la squadra del Grande Torino durante la commemorazione al Cimitero Monumentale, in occasione del 77° anniversario della tragedia di Superga. Una testimonianza in una mattinata carica di emozioni alla quale hanno partecipato anche molti ex calciatori tra i quali alcuni campioni dello scudetto del 1976, Claudio Sala, Renato Zaccarelli, Nello Santin.

La Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, ha sottolineato come l’appuntamento del 4 maggio sia ormai parte integrante del calendario istituzionale della Città.


“La nostra competenza è quella di conservare la memoria, rappresentata dalla toponomastica”, ha esordito la Presidente, condannando fermamente i recenti atti di vandalismo contro i simboli granata. “Bisogna avere cura dei simboli e dei luoghi della memoria. Non possono essere solo le associazioni, i tifosi o i familiari a farsi carico di un aspetto così importante, affinché un’eredità venga passata, deve essere profondamente compresa e tutelata”. Al fianco della Presidente Grippo era presente l’assessora Chiara Foglietta, che ha recentemente rinnovato il patto di collaborazione con il Torino FC e il circolo soci per la manutenzione delle lapidi e del monumento funebre. Un impegno condiviso dall’assessore allo Sport, Mimmo Carretta, il quale ha ricordato come il Grande Torino sia entrato a far parte del “patrimonio mondiale della letteratura sportiva”.
Leonardo D’Alessandro, Presidente del Circolo dei soci del Torino FC, ha ricordato il suo “sogno di bambino” di onorare Valentino Mazzola e gli Invincibili, denunciando con forza le azioni ignobili di chi ha recentemente rovinato la foto di Meroni e i totem storici: “Noi abbiamo restaurato tutto senza chiedere nulla a nessuno. Continueremo nel nostro lavoro di ricordare i valori del Grande Torino e non dimenticheremo mai i nostri campioni”.
Federico D’Agostino
