Arbereshe, una lingua e una cultura da tutelare

Riconoscere la “Delimitazione di ambito territoriale di tutela delle minoranze linguistiche storiche Arbëreshë (italo-albanesi)”, ai sensi della legge 482/1999. È quanto chiede una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare firmata da Simone Tosto (PD) e Ferrante De Benedictis (FDI), illustrata nella seduta dell’11 giugno 2026 della Commissione Diritti e pari opportunità in seduta congiunta con la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Silvia Damilano (Torino Bellissima).

La delibera – ha affermato Simone Tosto (PD) – è stata redatta in maniera trasversale. È stata scritta insieme al collega De Benedictis per favorire il pluralismo culturale e linguistico, in armonia con i principi europei che tutelano lingua e cultura delle minoranze linguistiche.

Ci sono centomila Arbereshe in tutta Italia, in particolare nel Sud Italia – ha spiegato Tosto – ma anche in Piemonte (diecimila, cinquemila dei quali nel Torinese) e per questo radicamento storico nel nostro territorio chiediamo quindi di riconoscere la “Delimitazione di ambito territoriale di tutela delle minoranze linguistiche storiche Arbereshe”, invitando il Comune di Torino a farsi carico delle proposta presso la Città Metropolitana, competente in materia.

Ferrante De Benedictis (FDI) ha ringraziato l’associazione Vatra Arbereshe di Chieri, gli Uffici comunali e il collega Tosto per la collaborazione. Ha quindi ripercorso la storia della popolazione Arbereshe, cristiano cattolica, e le sue diaspore, sottolineandone la presenza nel territorio torinese e il contributo alla cultura piemontese e italiana.

La cultura Arbereshe è un pezzo importante della nostra storia e va tutelata – ha ribadito Pino Iannò (Torino Libero Pensiero), invitando a promuoverla con manifestazioni sul territorio.

L’atto mi tocca particolarmente data la mia discendenza diretta con la famiglia Scanderbeg – ha affermato Federica Scanderebech (Forza Italia) – e chiedo che la proposta trovi pieno accoglimento.

Ivana Garione (Moderati) ha auspicato che, dopo averla già firmata, l’Italia possa presto ratificare la Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie.

Tiziana Ciampolini (Torino Domani) ha elogiato il lavoro portato avanti, utile a promuovere pari dignità sociale e contrastare discriminazioni, per una città sempre più plurale.

La lingua Arbereshe è una delle più antiche d’Europa, derivante dall’Illirico – ha spiegato Antonio Gioseffi, segretario dell’associazione Vatra Arbereshe – e va tutelata. Ha quindi illustrato le ricerche e le attività condotte dalla sua associazione in oltre 25 anni di attività e ha ringraziato consigliere e consiglieri per l’impegno.

La deliberazione, che ha ottenuto pareri positivi di regolarità contabile e tecnica, è stata liberata per l’aula e passerà ora al vaglio del Consiglio Comunale di Torino.

Massimiliano Quirico