Per una Città in prima linea contro le frodi on line e gli attacchi informatici

Nel 2025 la Polizia Postale ha gestito 94mila segnalazioni di frodi digitali e attacchi informatici

Il crescente fenomeno delle frodi digitali è stato portato all’attenzione del Consiglio comunale da una proposta di deliberazione, con primo firmatario Claudio Cerrato, che è stata esaminata oggi pomeriggio nel corso di una riunione congiunta delle commissioni II e I, coordinata da Antonio Ledda. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore alla Polizia locale e cybersecurity Marco Porcedda. Le truffe e i reati digitali contro la persona sono in aumento, tanto che nel 2025 la Polizia Postale ha seguito in tutta Italia quasi 52mila: e non di poco conto, visto che le indagini hanno portato a quasi trecento arresti e 7600 denunce per ipotesi di reato contro persone, patrimonio economico e sicurezza delle infrastrutture digitali. Il cybercrime economico-finanziario, da parte sua, ha visto ventisettemila casi all’attenzione della Polizia di Stato, con quasi 4500 persone indagate. Sempre lo scorso anno, il Commissariato di PS On Line ha gestito 94milasegnalazioni per phishing, frodi sui social media e attacchi informatici.

Dati che sono alla base di un diffuso e comprensibile allarme sociale da parte della cittadinanza.

Partendo da questo quadro preoccupante, il documento propone, sulla base del riconoscimento del fenomeno quale una priorità, di avviare un’azione permanente di prevenzione e contrasto, parte integrante dell’impegno della Città di Torino nella tutela dei soggetti fragili e nella prevenzione dei rischi sociali.

In particolare, si propone di istituire un programma “Torino Antifrode Digitale”, coordinato dal Comune, articolato da un Centro civico di Consapevolezza Digitale e in Osservatorio cittadino sulle Frodi digitali. Un programma che sarà finalizzato a promuovere la consapevolezza sulle principali tipologie di frode e sui loro meccanismi di funzionamento, tramite campagne di sensibilizzazione e iniziative per rafforzare l’educazione di base finanziaria e digitale, in collaborazione con Atenei e altri soggetti del territorio.

Inoltre, precisa il documento si dovrà favorire il coordinamento sul territorio tra istituzioni, banche Forze dell’ordine e associazionismo, promuovendo la raccolta di dati e informazione nonché la condivisione di buone pratiche e strumenti di prevenzione.

La proposta di deliberazione segnala poi la necessità di creare sinergie con la Regione Piemonte e di promuovere accordi con enti del Terzo settore, associazioni di consumatori e Fondazioni: intese finalizzate a fornire sostegno alle vittime, diffondere le attività di prevenzione e valutare – compatibilmente con le risorse disponibili – forme di indennizzo per le persone fragili vittime di questo tipo di reati.

Il documento, dopo l’odierno passaggio in sede di commissione, sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale in una delle prossime sedute.

(C.R.)