Nel pomeriggio, il Consiglio comunale ha approvato due diverse mozioni riguardanti tutela e soluzioni per l’edilizia residenziale pubblica (ERP). Entrambe fanno riferimento al recente decreto legge n. 66/2026, recante disposizioni urgenti in materia di politiche abitative, il cosiddetto “Piano Casa”, per criticarne alcune parti. Nel dettaglio, il documento presentato da Sara Diena, impegna Sindaco e Giunta ad esprimere, in tutte le sedi istituzionali, formale contrarietà e la richiesta di soppressione dell’articolo 5 del decreto legge, che, secondo la consigliera di AVS-SE, interviene in maniera centralistica sui patrimoni immobiliari di proprietà degli enti territoriali, comprimendone l’autonomia decisionale e configurando, così, una grave lesione delle competenze regionali e dell’autonomia degli enti locali. Diena invita poi l’Amministrazione a chiedere al Governo e al Parlamento l’introduzione di limiti stringenti alle eventuali alienazioni del patrimonio ERP e la destinazione vincolata al reinvestimento nelle politiche abitative e nella manutenzione del patrimonio pubblico, degli eventuali proventi delle alienazioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni. La mozione chiede, infine, di promuovere, anche attraverso la Conferenza delle Regioni e l’ANCI, iniziative per tutelare il patrimonio di #edilizia residenziale pubblica oltre a valutare possibile iniziative a tutela delle prerogative costituzionali dell’ente. Il secondo documento, presentato dalla consigliera Caterina Greco (PD), pone invece l’accento sulla necessità di contenere l’emergenza abitativa, attraverso una serie di provvedimenti che prevedono la costituzione di un Fondo permanente per la ristrutturazione del patrimonio residenziale pubblico, incentivi contro le case vuote, la costituzione di un fondo per le morosità incolpevoli e la regolamentazione degli affitti brevi. La mozione chiede inoltre politiche adeguate per i giovani su progetti abitativi accessibili e la possibilità per i comuni di accedere ai Fondi comunitari dell’Unione Europea finanziati dalla Banca Europea degli investimenti, per progetti e interventi di edilizia residenziale pubblica. Il documento di Greco impegna sindaco e assessore competente a farsi parte attiva per recuperare dal Piano casa del governo le risorse necessarie alla ristrutturazione e manutenzione dei 2.700 alloggi sfitti e inagibili di competenza del Comune e promuovere progetti, per realizzare nuove costruzioni in edilizia residenziale pubblica di qualità energetica ed ambientale elevata.
Marcello Longhin
