Referendum consultivi, a Torino potranno votare i 16enni

Con l’approvazione di due deliberazioni di iniziativa consiliare (primo firmatario: Simone Fissolo – Moderati) che modificano lo Statuto comunale (34 voti favorevoli, 4 contrari) e il Regolamento comunale n°. 297 (33 voti favorevoli, 1 contrario), il 13 luglio 2026 la Sala Rossa ha stabilito che tutti i cittadini e le cittadine residenti dai 16 anni di età in su potranno votare ai referendum consultivi.

Il documento – ha spiegato il proponente – è promosso da Moderati e DemoS ed è stato condiviso con le Circoscrizioni.

È un modo per aumentare i diritti di partecipazione e promuovere l’educazione alla cittadinanza – ha affermato – come è stato fatto a Milano e Napoli e in passato anche a Torino con le interpellanze del cittadino e la sottoscrizione delle petizioni al Consiglio Comunale.

Nel dibattito in Sala Rossa, Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha espresso parere favorevole sulla proposta, che – ha detto – favorisce la condivisione delle scelte dell’Amministrazione da parte della cittadinanza.

È un modo per favorire la responsabilizzazione e l’educazione civica e contrastare l’astensionismo, dando maggiore rappresentanza ai giovani – ha affermato Tiziana Ciampolini (Torino Domani).

Il M5S sostiene la proposta, che stiamo portando avanti da tempo anche a livello nazionale: è un riconoscimento giusto – ha dichiarato Andrea Russi (M5S) – ma occorrerà anche promuovere un’informazione istituzionale chiara e accessibile al riguardo.

L’iniziativa si inserisce in un percorso positivo di avvicinamento all’elettorato attivo, di crescita e maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità – ha rimarcato Claudio Cerrato (PD).

Siamo favorevoli alla proposta, per favorire la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla vera vita della città – ha detto Fabrizio Ricca (Lega).

Silvio Viale (Lista Civica Lo Russo) ha invitato a votare a favore delle deliberazioni, anche se – ha detto – i referendum hanno sempre avuto vita difficile in città e probabilmente i 16enni non potranno mai votarne uno.

Siamo favorevoli all’atto e lo supportiamo: questa pratica dovrebbe essere diffusa in tutte le città italiane, per permettere ai giovani di partecipare alla vita pubblica – ha dichiarato Sara Diena (AVS).

Enzo Liardo (FDI) ha annunciato il voto contrario del Gruppo.

La vicesindaca Michela Favaro ha ringraziato i sostenitori della proposta, che – ha spiegato – consente una maggiore partecipazione e lancia un messaggio importante. I giovani – ha affermato – hanno un forte desiderio di partecipazione, anche se noi adulti non siamo sempre pronti a cogliere le loro sollecitazioni.

Massimiliano Quirico