La comunità boliviana celebra la Virgen de Urkupiña

La consigliera Elena Apollonio ha rappresentato la Città di Torino
Quella della Madonna di Urkupiña, non è una delle versioni più conosciute del culto mariano, in Europa. In Bolivia, invece, è oggetto di una devozione popolare immensa, che affolla ogni anno la cittadina di Quillacollo con pellegrinaggi di massa. Si tratta di una tradizione che viene conservata e tramandata anche nelle comunità boliviane emigrate all’estero, per le quali rappresenta, al di là dell’aspetto strettamente religioso, un fattore di aggregazione irrinunciabile, parte integrante dell’identità nazionale.
Anche i boliviani e boliviane che vivono a Torino e nel suo territorio metropolitano, poco meno di un migliaio di persone, hanno voluto celebrare solennemente la ricorrenza della Virgen de Urkupiña, con una funzione religiosa tenutasi ieri presso la chiesa dell’Immacolata Concezione di via Nizza 47, sede della Cappellania Latinoamericana.

Costumi tradizionali dei popoli andini della Bolivia
La funzione è stata seguita da una processione e da quella che è la stata la prima edizione torinese della Entrada Folklorica de Urkupiña, una sfilata con danze e abiti tradizionali del Paese latinoamericano. Centinaia le persone che hanno partecipato all’evento, al quale ha preso parte, in rappresentanza della Città di Torino, la consigliera Elena Apollonio, presidente della commissione Diritti e Pari opportunità, la quale al termine della funzione religiosa ha rivolto ai presenti un saluto istituzionale.
C.R.