La sezione torinese della Fand, l’associazione nazionale diabetici, è stata protagonista della seduta dell’11 settembre 2026 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).
Cesare Muratore, presidente Fand Torino, ha illustrato le attività che storicamente la federazione porta avanti, promuovendo l’assistenza diabetologica sul territorio.
Sono nati centri di diabetologia che prima non c’erano – ha detto – e si sono create le opportunità per rendere l’assistenza diabetologica la più approfondita possibile.
È importante fare prevenzione – ha dichiarato – per procrastinare o addirittura a impedire che evolva una situazione patologica e quindi esercitare una funzione di prevenzione primaria e poi esercitare anche una funzione di prevenzione secondaria laddove il diabete ormai c’è conclamato e non c’è molto da fare se non tenerlo accuratamente sotto controllo e prevenire le complicanze del diabete, a volte drammatiche.
Serve – ha aggiunto – anche un supporto psicologico.
Il presidente Muratore ha quindi affermato che nei computer dei diabetologi della città ci sono i nominativi di almeno 70mila persone con diabete. Il che – ha precisato – vuol dire che l’8% dei torinesi è diabetico. Senza contare il sommerso, cioè di tutti coloro che non sanno ancora di esserlo o sanno di esserlo, ma non si fanno seguire dai centri.
Bisogna anche intervenire sugli stili di vita – ha spiegato – che incidono pesantemente sull’esordio del diabete. Ad esempio, sulla corretta alimentazione e sulla corretta attività fisica, come fa l’associazione promuovendo eventi, come camminate nei parchi della città, e attività informative.
Fand è anche presente presso il centro servizi VolTo, in via Giolitti 21, e ha sede nella struttura complessa di endocrinologie e malattie diabetologhe dell’Ospedale Oftalmico, per condividere insieme ai diabetologi le proprie attività e promuovere la figura del “diabetico guida”, nata grazie a un corso di formazione Fand, per gestire al meglio il rapporto con il medico e fornire assistenza nelle cure, anche facilitandone l’effettiva comprensione.
Cesare Muratore ha quindi auspicato di poter avere presto le risorse per aprire uno Sportello solidale per offrire supporto e consulenze.
Rossella Gallo, psicologa e psicoterapeuta Fand, ha quindi illustrato le attività di prevenzione promosse, spiegando che lo stile di vita incide per circa il 60-65% sulla possibilità di contrarre una patologia.
Dobbiamo promuovere corretti stili di vita – ha affermato – e in particolare il mangiare sano. Così come favorire l’attività fisica, ma anche il potenziamento cognitivo.
Il presidente Vincenzo Camarda (PD) ha ribadito l’importanza di una corretta informazione e di promuovere stili di vita sani, anche attraverso iniziative pubbliche, che stimolino la pratica sportiva tra la cittadinanza.
Dobbiamo fare rete, favorire la corretta alimentazione nelle scuole e diffondere la presenza di sportelli sul diabete anche presso le Circoscrizioni e le Case di Comunità – ha concluso Camarda.
Massimiliano Quirico
