Piazza Guala, il mercato diventa spazio di comunità

Il mercato di piazza Guala si è trasformato sabato scorso in uno spazio di incontro, musica e partecipazione. A portare i saluti della Città di Torino all’iniziativa – promossa da Fa Bene Community aps in collaborazione con la Circoscrizione 8 e l’Associazione Commercianti di piazza Guala – è stata la consigliera comunale Amalia Santiangeli (PD).

La mattinata ha proposto due eventi del Consonanze Community World Music Festival, organizzati con l’obiettivo di valorizzare gli spazi del commercio di prossimità e restituire ai mercati rionali una funzione che va oltre quella commerciale: essere luoghi di relazione, incontro e comunità.

Il primo appuntamento è stato dedicato alla danza, con l’Afro Urban Class affidata alle ballerine e ai ballerini di Tobina, collettivo torinese con radici nella cultura e nelle danze del Congo. A seguire, la performance dell’Orchestra Terra Madre – Afrotaranta live, guidata da Simone Campa.

È davvero bello – ha affermato Amalia Santiangeli (PD) – portare la musica, la danza e l’incontro tra culture in un luogo quotidiano come un mercato. È un modo per far vivere una piazza, sostenere il commercio di prossimità e, allo stesso tempo, ricordarci che Torino è una città fatta di tante culture, storie e tradizioni che possono incontrarsi e contaminarsi.

L’iniziativa – ha aggiunto – oltretutto è stata organizzata in una giornata molto significativa, perché dal 2016 è stata istituita per il 3 ottobre la Giornata nazionale delle vittime dell’immigrazione. Questi momenti sono la contaminazione di buone pratiche per superare gli inciampi a chi si mette in movimento, verso il cambiamento, verso la migrazione.

Siamo tutti in qualche modo dei migranti, ma se siamo qui è perché siamo stati fortunati – ha concluso la consigliera, ringraziando Fa Bene Community per la forza della rete: persone e realtà diverse che, mettendo insieme disponibilità, competenze ed energie, riescono a trasformare un bisogno in un’occasione di incontro e di comunità.

Il mercato – ha detto Santiangeli – non è soltanto un luogo dove si compra e si vende, ma può tornare a essere una piazza nel senso più bello della parola: un luogo dove ci si incontra, ci si conosce e si sta insieme. E credo che la musica sia uno dei linguaggi più potenti per fare proprio questo: non ha bisogno di traduzioni e può farci scoprire ciò che abbiamo in comune, anche partendo da tradizioni apparentemente lontane.

Massimiliano Quirico