Su invito del presidente Camarda, Ferdinando Lajolo e Alessandra di Aichelburg, rappresentanti dell’Associazione Tutrici e Tutori Volontari di Msna – Piemonte e Valle d’Aosta sono intervenuti nella seduta del 14 ottobre 2026 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).
L’associazione – ha affermato l’avvocato Ferdinando Lajolo – offre sostegno a tutrici e tutori di minori stranieri non accompagnati (msna). È nata nel 2021, dopo il primo corso per tutori volontari per minori stranieri non accompagnati e, successivamente, si è iscritta al Runts (Registro unico del terzo settore).
Siamo l’unica associazione del genere in Piemonte – ha precisato – e le persone associate sono ora un centinaio: all’inizio eravamo in nove.
In Piemonte e Valle d’Aosta ci sono circa 600 tutori (300 a Torino) iscritti all’albo del Tribunale dei minori per occuparsi di 850 minori stranieri non accompagnati, secondo gli ultimi dati della Regione Piemonte, ma in realtà – ha detto – i tutori attivi sono circa la metà.
Il tutore volontario – ha spiegato Lajolo – esercita una sorta di genitorialità sociale a sostegno di una cittadinanza attiva consapevole, così come previsto dalla Legge 47/2017 (la cosiddetta “Legge Zampa”). Non coabita con il minore e non toglie la potestà genitoriale ai genitori del minore.
Dopo aver seguito un corso di formazione ed essere stato individuato per seguire un minore, il tutore, volontario, deve prestare giuramento. L’incarico non è remunerato, salvo rimborso spese.
Il tutore esercita la potestà genitoriale su un soggetto minore non comunitario, non necessariamente orfano, e – ha aggiunto – cura i rapporti con comunità di accoglienza, Ufficio Minori del Comune di Torino, Questura per procedure di asilo, Prefettura per ottenere protezione internazionale. In generale, segue il minore a 360 gradi, anche favorendo la pratica di attività sportive – ha concluso.
L’associazione – ha aggiunto la professoressa Alessandra di Aichelburg – promuove formazione e percorsi di accompagnamento per i tutori (almeno due ore al mese, online) e facilita il lavoro di rete con uffici, servizi, scuola ed educatori. Fa parte dell’associazione di secondo livello “Tutori in rete”.
Nel dibattito in Commissione, Pierino Crema (PD) ha chiesto approfondimenti sulla collaborazione con il Tribunale dei minori e sulle nomine e sulla responsabilità legale dei tutori; Anna Borasi (PD) sulle attività promozionali e di comunicazione dell’associazione per individuare nuovi tutori volontari.
In conclusione, il presidente Vincenzo Camarda (PD) ha ribadito l’importanza della sinergia tra le istituzioni e ha sottolineato il fondamentale ruolo svolto dall’università.
Massimiliano Quirico
