È in programma venerdì 10 aprile 2026 alle ore 11 la cerimonia di intitolazione del giardino compreso tra corso Lanza e viale Curreno a ricordo di Rodolfo Amprino.
Interverranno: Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio Comunale di Torino e presidente della Commissione Comunale Toponomastica; Massimiliano Miano, presidente della Circoscrizione 8; Annibale Crosignani, discepolo di Rodolfo Amprino che ha proposto l’intitolazione; Ferdinando Fanelli, tecnico di laboratorio del professor Amprino; Alessandro Vercelli, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli studi di Torino; Alessandro Dell’Erba, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari; Angela Perna, presidente della Commissione consiliare per le Pari opportunità del Comune di Bari, in rappresentanza del sindaco di Comune di Bari; Nino Boeti, presidente dell’Anpi provinciale di Torino.
Rodolfo Amprino
(Torino, 5.1.1912 – Moncalieri, 21.8.2007)
Nasce in una nota famiglia di commercianti di tessuti a Torino, dove a 16 anni consegue la maturità classica e a 17 entra come allievo nell’Istituto di Anatomia Umana diretto dal professore Giuseppe Levi e frequentato da illustri colleghi come Angelo Bairati, Giovanni Godina e tre futuri Premi Nobel: Salvador Luria, Renato Dulbecco e Rita Levi-Montalcini.
Dal 1944 al 1954 è professore incaricato di Istologia all’ateneo di Torino. Dal 1954 al 1987 è titolare della cattedra di Anatomia come ordinario all’Università di Bari, formando con lezioni memorabili per il rigore scientifico e la passione umana, migliaia di allieve e allievi e indirizzandoli verso la professione di medico e assumendo l’appellativo di “Kant della Medicina”. Come ricercatore, attivo sia in Italia sia all’estero, ottiene risultati di grande rilievo nello studio, con tecniche all’avanguardia, dell’embriologia e dei tessuti connettivi, in particolare quelli ossei. Come organizzatore scientifico promuove vari e importanti congressi, fonda associazioni e gruppi di lavoro interdisciplinari e, con il suo impegno instancabile, porta il Dipartimento di Anatomia di Bari a livelli prestigiosi.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale partecipa attivamente alla Resistenza, rendendo disponibile il sottopiano di Anatomia per organizzare le staffette che mettono in circolazione giornali e documenti antifascisti.
Il suo legame con Torino non si affievolisce negli anni: Amprino rientra regolarmente nella città natale per le ferie e vi si trasferisce definitivamente dopo il pensionamento fino alla sua scomparsa, nella vicina Moncalieri, il 21 agosto 2007.
È stato definito un uomo delle nuove frontiere, in cui le virtù del Piemonte si sono innestate con l’umanesimo meridionale.
Massimiliano Quirico
