In chiusura della seduta odierna, il Consiglio comunale ha approvato due documenti relativi al conflitto russo-ucraino e alle sue drammatiche conseguenze sulla popolazione civile.
Un primo documento, presentato in aula da Silvio Viale, invita l’Amministrazione comunale ad aderire alle campagne internazionali a tutela dei diritti dei minori ucraini, a partire da “Bring Kids Back UA”, iniziativa promossa dal governo di Kiyv e dall’UNICEF contro i trasferimenti coatti di bambini e bambine dai territori ucraini occupati verso la Federazione Russa. Secondo fonti ucraine, si conterebbero circa ventimila casi.
Inoltre, si chiede di valutare insieme alla Regione Piemonte la possibilità di attivare canali di collaborazione con le organizzazioni internazionali e le città ucraine per offrire sostegno psicologico e assistenza ai minori che sono finora riusciti a rientrare dai territori occupati. La Città di Torino, prosegue il documento, dovrà promuovere iniziative pubbliche per mantenere alta l’attenzione sul dramma dei bambini e bambine ucraini deportati o detenuti, oltre a chiedere al Governo italiano e alle istituzioni europee un intervento urgente e deciso per il loro rilascio immediato.
Con l’approvazione di un secondo ordine del giorno, presentato in aula da Simone Fissolo, il Consiglio comunale denuncia pubblicamente la violazione dei diritti umani da parte della Federazione Russa nei confronti dei detenuti civili ucraini. Il documento approvato in aula cita dossier pubblicati l’anno scorso da organizzazioni quali Amnesty International e Human Rights Watch che hanno riportato episodi di maltrattamenti, con percosse, finte esecuzioni e privazione del sonno, combinati con la mancanza di trasparenza sull’ubicazione dei reclusi.
Il documento, tramite la Presidenza dell’assemblea di Palazzo Civico, dovrà essere inoltrato all’ambasciata russa in Italia per richiedere l’immediato rilascio dei civili ucraini attualmente detenuti presso le strutture carcerarie russe, imprigionati dal 2014 a oggi. Il testo verrà inviato anche all’Osservatorio internazionale di Avvocati in Pericolo per proporre di dedicare la prossima “Giornata Internazionale dell’Avvocato in pericolo”, che normalmente si celebra il 24 gennaio di ogni anno, ai legali russi che, assumendosi rischi importanti, forniscono informazioni sulle condizioni dei detenuti civili ucraini prigionieri nel territorio della Federazione Russa.
(C.R.)
