Il processo di riorganizzazione delle anagrafi portato avanti dalla Città di Torino è stato al centro dei lavori della seduta del 12 ottobre 2026 della Prima Commissione, presieduta da Anna Borasi (PD).
L’assessore Francesco Tresso ha illustrato le azioni promosse dall’Amministrazione per migliorare la qualità dei servizi, anche alla luce delle recenti modifiche legislative.
Siamo riusciti a ridurre i tempi di attesa – ha affermato – in particolare per quanto riguarda i cambi di indirizzo e il rilascio delle carta di identità elettroniche (cie).
Inoltre – ha aggiunto – sono state riaperte tre sedi anagrafici decentrate, in Falchera, Barriera di Milano e via Nizza, e sono stati attivati più di 50 sportelli per la facilitazione digitale, grazie ai fondi del Pnrr.
A causa della scadenza della validità per l’estero delle carte di identità cartacee, è stato necessario rilasciare circa 85mila carte in più rispetto alla media (110mila-115mila all’anno). È stata quindi attivata una una task force e sono state promosse aperture straordinarie delle anagrafi al sabato, dopo aver formato un’ottantina di dipendenti comunali.
Per migliorare l’accoglienza, è stata anche potenziata l’attività di comunicazione con gli utenti – ha precisato.
Grazie alle recenti assunzioni, al supporto degli Uffici e alla professionalità e disponibilità dei dipendenti comunali che hanno lavorato anche il sabato, siamo riusciti ad affrontare una situazione emergenziale – ha dichiarato Enrico Donotti, direttore del Dipartimento Decentramento e Servizi Civici del Comune di Torino. Donotti ha quindi annunciato che entro quest’anno dovrebbe riaprire l’anagrafe di corso Corsica 55.
Andrea Chiezzi, dirigente della Divisione Servizi Civici, ha ribadito il grande lavoro corale portato avanti dalla Divisione e dagli altri settori comunali.
Ha spiegato che al 3 ottobre 2026 sono state rilasciate oltre 118mila carte d’identità (nel 2025 ne erano state emesse 113mila), con un aumento del 44,53% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ha poi ricordato che dal 30 luglio 2026 chi ha più di 70 anni ottiene una carta d’identità con validità illimitata (esclusi però i certificati digitali, che mantengono una validità decennale). Dal 30 luglio sono già state rilasciate oltre 5mila carte con validità illimitata.
Altra novità: dal 1° giugno 2026, le persone iscritte all’Aire (Anagrafe Italiani residenti all’estero) possono richiedere la carta d’identità in qualsiasi Comune di Italia. Quest’anno – ha detto Chiezzi – sinora ne sono state rilasciate più di 500.
Nel dibattito in Commissione, Simone Fissolo (Moderati) ha elogiato l’ottimo lavoro svolto per recuperare l’arretrato e aumentare la produzione delle carte di identità elettroniche. Ha quindi chiesto informazioni sui servizi offerti alle persone detenute.
I numeri sono impressionanti e testimoniano l’eccellente lavoro portato avanti dagli Uffici comunali – ha affermato Valentino Magazzù (PD).
Nel complimentarsi con l’assessore e con il personale per l’efficienza dimostrata, Lorenza Patriarca (PD) ha sottolineato la grande attenzione alle persone con disabilità.
Silvia Damilano (Torino Bellissima) ha domandato approfondimenti sui servizi rivolti a persone con disabilità motoria e visiva; Caterina Greco (PD) sugli accessi alla piattaforma digitale per la prenotazione e sugli appuntamenti programmati.
Anna Borasi (PD) ha evidenziato l’importanza della comunicazione e l’efficacia della nuova cartellonistica adottata nelle anagrafi.
Massimiliano Quirico
