Tempi di bilanci per gli albergatori torinesi che questa mattina si sono riuniti al Sermig, per l’Assemblea Annuale di Federalberghi. Il presidente Fabio Borio ha evidenziato come sottoo la Mole il turismo sia cresciuto del 5,9% secondo i dati del Comitato Torino Finanza. L’occupazione media delle camere si attesta al 70%, un risultato che consacra il settore come asset strategico. Borio ha valorizzato il percorso positivo avviato, sottolineando l’importanza di una visione condivisa a lungo termine. In quest’ottica, il rapporto con l’Amministrazione comunale si conferma un pilastro fondamentale, basato sulla concordia istituzionale e su un dialogo costruttivo utile ad affrontare insieme le sfide future. Tra i temi al centro del confronto vi è l’auspicio di un’accelerazione per il progetto dell’area Westinghouse e la realizzazione di un polo congressuale moderno, passaggi ritenuti strategici per lo sviluppo della città. Molto positivo è il canale di comunicazione aperto con l’Assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni sul nuovo Piano Regolatore. Federalberghi ha presentato alcune proposte di semplificazione per il recupero degli interrati, l’ampliamento delle strutture e la valorizzazione dei dehors, fiduciosa in un recepimento che agevoli gli investimenti. Sul fronte della gestione dei flussi, gli albergatori invitano a governare il settore in modo equilibrato, auspicando interventi congiunti per tutelare la legalità e contrastare l’abusivismo ricettivo. L’obiettivo condiviso con il Comune resta quello di consolidare Torino come grande meta internazionale, lavorando in sinergia per trasformare i successi odierni in una crescita strutturale e duratura nel tempo.

Nel suo saluto istituzionale, la Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo ha sottolineato il “legame speciale” con la categoria, in un confronto costante. Grippo ha rivendicato come, nel corso del mandato della Civica Amministrazione, il turismo sia stato considerato come un “asset fondamentale delle politiche pubbliche comunali”, ringraziando pubblicamente il sindaco e l’assessore Carretta per i risultati riconosciuti a livello internazionale. Guardando al passato recente, ha ricordato la crisi profonda del 2020 (definita allora l’anno zero del comparto); se oggi si registra una netta “inversione di rotta”, il merito va attribuito a un cammino guidato da un senso di “reciproco interesse” e “reciproca lealtà” tra pubblico e privato, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a misurare i propri traguardi non sulla base delle scadenze elettorali del 2027, ma sui risultati concreti.

Ha invece proposto una visione a lungo termine che candidi Torino a Capitale Europea della Cultura l’assessore ai Grandi Eventi, Domenico Carretta evidenziando come l’obiettivo della Città sia quello di offrire al turismo un’identità solida spalmata su 365 giorni l’anno, integrando il settore nel Piano Regolatore con regole certe e sottolineando inoltre l’importanza di bilanciare i grandi eventi sportivi e culturali con la vivibilità dei residenti.
