A settant’anni dal drammatico evento dell’8 agosto 1956, che la morte di 262 minatori, tra i quali 136 immigrati italiani in Belgio, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino hanno organizzato una giornata di approfondimento sulla tragedia di Marcinelle. L’iniziativa, all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca alla presenza del console onorario del Belgio, ha visto la collaborazione di partner quali La Stampa, il Polo del ‘900, l’Università di Torino e la Fondazione Migrantes.
L’introduzione dei lavori è stata affidata alla direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Marzia Dina Pontone. Nel suo intervento ha ricordato come la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenti un tema di fondamentale attualità per l’Italia e per l’Europa. Richiamando l’istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro, da parte della Commissione Europea, la direttrice ha sottolineato l’importanza di trasformare la memoria storica in una responsabilità collettiva per garantire ambienti di lavoro sicuri ed equi. Ha infine illustrato il percorso espositivo visitabile fino al 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio, che propone una selezione di articoli e notizie d’epoca tratte dagli archivi de La Stampa e custoditi dalla Biblioteca stessa.

Dopo i saluti e gli interventi dei rappresentanti della Regione e della Prefettura, è intervenuta la presidente del Consiglio Comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, che ha portato i saluti della Città. Grippo ha sottolineato il valore di celebrare l’anniversario nel luogo in cui il rigore documentale permette di ripercorrere vicende che sono diventate memoria di un intero continente. Ha ricordato la forza delle parole capaci di dissotterrare speranze e contraddizioni, pesando talvolta più delle cifre dei lutti. Ha poi citato il Presidente Sergio Mattarella sul sacrificio degli italiani emigrati all’estero e, richiamando gli appelli del sindacato europeo, ha ribadito che la dignità del lavoro non deve avere nazionalità e che occorre definire standard minimi di sicurezza affinché la prevenzione diventi un’urgenza condivisa. All’incontro ha preso parte anche il consigliere comunale Simone Fissolo.
Incisivo l’intervento dell’Ambasciatore del Regno del Belgio in Italia, Andy Detaille. L’ambasciatore ha definito Marcinelle una svolta decisiva che ha spinto il Belgio e l’intera Europa ad avviare politiche virtuose per la sicurezza nei luoghi di lavoro e a maturare un processo di integrazione non solo economica, ma anche sociale. Ha infine espresso un sentito ringraziamento e un profondo riconoscimento per l’apporto fondamentale offerto dai minatori italiani alla prosperità e alla crescita del Belgio.
F.D’A.
