Talenti in corso è l’associazione nata nel 2022 per promuovere lo scambio di conoscenze attraverso il mentoring, audita nella seduta dell’8 luglio 2026 della Quinta Commissione, presieduta da Lorenza Patriarca (PD).
Ennio Ranaboldo, fondatore del programma di mentoring, ha spiegato che partecipano oltre 90 mentori volontari appartenenti a professioni liberali, industria, management e imprenditoria, che mettono a disposizione il proprio tempo per promuovere la crescita personale e professionale dei giovani.
I talenti vengono selezionati attraverso gli uffici Carriere delle università.
Attualmente, sono sei gli atenei italiani partner: Sapienza di Roma, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Università Aldo Moro di Bari, Unint – Università degli Studi Internazionali di Roma, Scuola Politecnica Federico II di Napoli e, da ieri, anche la Scuola di Studi superiori dell’Università di Torino.
Il programma – ha spiegato Ranaboldo – favorisce il mentoring individuale, promuovendo l’ascolto e veri scambi di esperienze.
Il percorso minimo dura 24 ore (2 ore alla settimana), ma ci sono contatti che proseguono per anni. Sono oltre 250 le studentesse e gli studenti sinora coinvolti, grazie anche al sostegno della Compagnia di San Paolo.
Il tema dei talenti e dei giovani è fondamentale nella società torinese e in quella italiana, che stanno invecchiando sempre di più – ha affermato la vicesindaca Michela Favaro. Dobbiamo fare rete – ha detto – coinvolgendo anche le piccole e medie imprese, non sempre pronte ad accogliere talenti, magari per gap linguistici e strutture poco managerializzate.
Nel dibattito in Commissione, Simone Fissolo (Moderati) si è congratulato con l’associazione per l’impegno sociale e ha chiesto maggiori approfondimenti sull’inserimento lavorativo e su studentesse e studenti torinesi che potrebbero partecipare al programma in futuro.
È importante privilegiare il rapporto individuale – ha sottolineato Ivana Garione (Moderati), che ha domandato informazioni su donne coinvolte e talenti ritornati dall’estero.
È fondamentale anche educare alla scelta e supportare i giovani nel percorso di orientamento – ha aggiunto Caterina Greco (PD), evidenziando il problema delle basse retribuzioni in Italia.
Angelo Catanzaro (PD) ha chiesto ragguagli sulle modalità di candidature dei giovani al programma e sul coinvolgimento delle aziende; Ludovica Cioria (PD) su quanto il percorso abbia restituito sulla conoscenza dei giovani; Lorenza Patriarca (PD) su opportunità e mobilità del mercato del lavoro.
Massimiliano Quirico
