Blackout, Ireti in Commissione: piano di investimenti e task force per rafforzare la rete elettrica

L’emergenza blackout che nelle scorse settimane ha interessato diversi quartieri di Torino è stata al centro della seduta congiunta della I, VI Commissione consiliare e della Commissione Servizi Pubblici Locali, che ha ascoltato i vertici di Ireti, società del Gruppo Iren che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica. Nel corso dell’audizione i vertici di Ireti hanno stato spiegato come le recenti eccezionali ondate di calore abbiano sottoposto la rete a uno stress senza precedenti. Le temperature elevate, unite all’aumento dei consumi legato soprattutto all’utilizzo dei condizionatori, hanno ridotto la capacità dei cavi interrati di dissipare il calore, favorendo guasti e interruzioni del servizio. Ireti ha illustrato le misure adottate per affrontare l’emergenza. Da maggio è operativa una task force dedicata, inizialmente composta da cento tecnici e successivamente rafforzata fino a circa centocinquanta operatori dopo i disservizi del 22 e 23 giugno, con il coinvolgimento di personale proveniente anche da altri territori e il potenziamento del call center e dei mezzi di intervento. La società ha inoltre evidenziato che, nonostante condizioni climatiche più severe rispetto al 2025, il numero dei guasti e i tempi medi di ripristino hanno  registrato un miglioramento grazie agli interventi già realizzati e al rafforzamento dell’organizzazione operativa. Sul fronte degli investimenti, Ireti ha confermato il piano da 515 milioni di euro tra il 2025 e il 2030 per aumentare la resilienza della rete elettrica torinese. Gli interventi comprendono il rinnovo dei tratti più datati, nuove interconnessioni, cabine più moderne e telecontrollate, sistemi di automazione e digitalizzazione per individuare più rapidamente i guasti e ridurre i tempi di ripristino del servizio. Ai lavori in Sala Orologio di Palazzo civico coordinati da Anna Borasi sono intervenuti l’assessora Foglietta – Liardo – De Benedictis – Viale – Russi – Abbruzzese – Cerrato – Crema – Busconi – Magazzù – Firrao.

(Roberto Tartara)