Fine 2032. E’ la data di conclusione prevista per la realizzazione del primo tratto della linea 2 del metrò, da Rebaudengo a Porta Nuova. Lavori per circa un miliardo di euro sono già stati appaltati, articolati su due lotti: quello da Rebaudengo a Piazzale Croce Rossa, che in gran parte utilizzerà il vecchio trincerone ferroviario, ha un importo di circa 373,2 milioni con quattro stazioni, mentre altri 630,8 milioni sono destinati al tratto successivo, che prevede sei stazioni sino a Porta Nuova, I due lotti misurano rispettivamente 2,9 e 4 chilometri. La gara d’appalto ha già previsto l’opzione per realizzare – se verranno in questi anni recuperati i fondi necessari – un terzo tratto di 1, 8 km, a collegare Porta Nuova e Politecnico, con una fermata intermedia. Intanto, è fissato l’avvio dei cantieri per il primo semestre del 2027, concluso il progetto esecutivo ed eseguite alcune opere preliminari (l’appalto per quelle dette “non di sistema” si prevede in assegnazione nell’ottobre di quest’anno).
Insomma, una volta avviati i cantieri occorreranno circa cinque anni e mezzo di lavori per collegare Barriera di Milano, Aurora, l’Università e Vanchiglia con il centro storico e la principale stazione ferroviaria.
L’utilizzo della “talpa” TBM per le opere di scavo con TBM permetterà un minor impatto in superficie e la riduzione del volume delle terre di scavo il cui recupero avverrà tramite nastro trasportatore. Lo scavo verrà effettuato, nel tratto non corrispondente al trincerone, a una profondità media di 25 metri per sottopassare Dora e palazzi storici , realizzando ogni giorno un tratto di galleria di 12-15 metri .
I dati sono stati esposti dai rappresentanti di Infra.To nel corso della riunione odierna della II commissione Urbanistica, presieduta da Antonio Ledda.
(C.R.)
